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Mercoledì, 20 Settembre 2017 16:38

Padova. L'affascinante viaggio alla scoperta di Galileo: artista, poeta, letterato oltre che scienziato

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Una grande esposizione a cura di  Giovanni C.F. Villa per la  Fondazione Cariparo, celebra, in tutta la sua completezza di uomo e scienziato, la figura di Galileo, uno dei massimi protagonisti del mito italiano ed europeo

Guercino, Atlante (particolare) - Museo Bardini Guercino, Atlante (particolare) - Museo Bardini

PADOVA - "Rivoluzione Galileo" questo il titolo della mostra che aprirà i battenti il prossimo 18 novembre al Palazzo del Monte di Pietà di Padova.  Si tratta  di un omaggio al grande genio, raccontato per la prima volta nelle sue molteplici sfaccettature: lo scienziato padre del metodo sperimentale, il letterato esaltato da Foscolo, Leopardi, Pirandello, Ungaretti, De Sanctis e Calvino, il  musicista virtuoso, l'artista tratteggiato da Panofsky come uno dei maggiori critici d’arte del Seicento, l'imprenditore di cannocchiali, microscopi e compassi, lo studioso di viticoltura con la passione per il vino dei Colli Euganei. 

Al fine quindi di restituire la completezza e la complessità di Galileo, Giovanni C.F. Villa riunisce in Palazzo del Monte di Pietà un numero impressionante di opere d’arte, a partire dagli splendidi acquerelli e schizzi dello stesso Galileo, che mostrano la sua altissima qualità di disegnatore. Il percorso si snoda  attraverso sette secoli, tra capolavori assoluti dell’arte occidentale e reperti di diverso genere che consentono di scoprire un personaggio da tutti sentito nominare ma da pochi realmente conosciuto. Si passa dalle opere di Durer e Leonardo Da Vinci a quelle dei Brueghel, di Govaerts ed Elsheimer, fino ad arrivare all'ampia sezione di arte contemporanea  che da Previati e Balla giunge fino ad Anish Kapoor, presente in mostra con l’opera di apertura.

L’arte si intreccia con la scienza, la tecnologia e l’agiografia galileiana, restituendo 

compiutamente la parabola umana di Galileo celebrato in una Padova che lo vide protagonista per 18 anni. E’ la stessa Università agli Studi di Padova che, come ha annunciato il suo Rettore, prof. Rosario Rizzuto, ha deciso di affiancare alla Mostra un programma di iniziative, incontri, approfondimenti sulla figura di colui che è stato uno dei suoi più illustri docenti e Maestri.

La mostra resterà aperta fino al 18 marzo 2018.

Ultima modifica il Martedì, 26 Settembre 2017 11:33

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