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Martedì, 17 Ottobre 2017 11:23

Aste. A dicembre alla Bruun Rasmussen Auctioneers of Fine Art di Copenhagen un raro "Achrome" di Piero Manzoni

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L’opera, realizzata durante il periodo trascorso dall’artista italiano in Danimarca, non è mai stata messa in vendita.  La stima è compresa tra i 200mila e i 270mila euro

Cortesia HEART Herning Museum of Contemporary Art. Foto: @ Ole Bagger Cortesia HEART Herning Museum of Contemporary Art. Foto: @ Ole Bagger

ROMA - Il prossimo 5 dicembre andrà all’asta, presso la Bruun Rasmussen Auctioneers of Fine Art di Copenhagen, un raro "Achrome" di Piero Manzoni, realizzato dall’artista proprio in Danimarca nel 1961.

Manzoni, infatti, scomparso prematuramente a soli 29 anni per un infarto e considerato come uno dei più rappresentativi esponenti dell'Arte concettuale degli anni Sessanta, arrivò in Danimarca verso la fine degli anni '50, per esporre nella Galerie Koepcke di Copenhagen, ma anche per sperimentare alcune fibre naturali e artificiali nella fabbrica di camicie di Aage Damgaard, imprenditore tessile e mecenate. 

Il rapporto di  Manzoni con la Danimarca si deve soprattutto a tre persone: un gallerista, un imprenditore e un artista. Il primo è Arthur (Addi) Köpcke che ha gestito la Galerie Köpcke a Copenhagen fra il 1958 e il 1963, dove Manzoni ha esposto alcune delle sue opere riscuotendo grande successo fra il pubblico; il secondo è Aage Damgaard che, a partire dagli anni Cinquanta, si è affidato a una serie di artisti perché esprimessero sulle pareti della sua azienda il proprio estro creativo; il terzo è Paul Gadegaard, impiegato in maniera stabile da Damgaard per dipingere la sua fabbrica a Herning, che fece da tramite fra il suo illuminato committente e il giovane artista italiano.

Come racconta Niels Raben, direttore del dipartimento di Arte Moderna alla Bruun Rasmussen: "La particolare collaborazione con il produttore di camicie e mecenate Aage Damgaard di Herning è stata di grande importanza per il lavoro di Manzoni negli anni immediatamente precedenti la sua prematura scomparsa nel 1963, in quanto Damgaard lasciava che l’artista italiano si esprimesse in totale autonomia, plasmando spontaneamente il suo grande talento”. 

Piero Manzoni è stato presente alla Galerie Köpcke di Copenhagen nel mese di giugno del 1960, esponendo "Corpi d'Aria", palloncini contenenti il suo stesso fiato, "Achrome", una serie di opere monocromatiche bianche realizzati con gesso e caolino prima, con fibre naturali e artificiali dopo, "Linea", costituita da una linea tracciata su un foglio di carta arrotolato e posta all’interno di contenitori sigillati, "Uova Scultura", uova bollite con l’impronta digitale dell’artista sull’albume sodo. In una lettera del tempo, Manzoni riflette sulla propria esperienza a Herning: «(...) A Copenhagen ho avuto un successo che mi ha stupefatto. Galleria piena, articoli su tutti i giornali, su 3-4 colonne da capo a fondo pagina, ecc. Incredibile poi, sono stato ingaggiato da una fabbrica di camicie (vitto e alloggio gratuiti più L. 11.000 al giorno e un assistente-aiutante con macchina) per un mese, con a disposizione tutti i tecnici della fabbrica perché faccia liberamente tutte le ricerche tecnico-artistiche che voglio.» (Celant G. Manzoni, Skira Editore, Milano, 2004, p. 652). Dopo la mostra alla Galerie Köpcke, Manzoni si recò a Herning, dove trascorse il mese di luglio creando la sua famosa "Linea" lunga 7.200 metri e in generale sperimentando l’uso di tutti i materiali che la fabbrica tessile poteva mettere a sua disposizione. Dopo un’ulteriore mostra alla Köpcke nell’ottobre del 1961, dove presentò al pubblico la sua famosa "Merda d'Artista", la scatoletta di latta contenente le proprie feci, Manzoni ritornò a Herning: «(...) In questo periodo -scrive Celant- vanno collocati i 'quadri pelosi', così Manzoni chiama gli Achrome che vedono fissato al supporto fibre naturali e sintetiche, come il nylon, signore e padrone della produzione tessile di quegli anni.» (Celant G. Manzoni, op. cit., p. 621).

"Achrome", prima di essere battuta all’asta, è stata esposta a Parigi, il 21-22 settembre, mentre sarà in mostra a Londra, presso la Shapero Modern dal 5 all’8 novembre. Poi, fra il 23 e il 27 novembre, Bruun Rasmussen organizzerà una presentazione in anteprima. Seguirà quindi l’asta, in programma per il 5 dicembre. 

Curiosità sull'opera. Il pezzo destinato all’asta è appartenuto a un assistente di galleria che ha avuto l’opera nel 1962 grazie al suo datore di lavoro presso la Galerie Köpcke. Nel 1989 è stata mostrata a Freddy Battino, art director della Galleria Blu di Milano, in occasione della presentazione del catalogo ragionato nel quale è inclusa.

PROGRAMMA

"ACHROME" IN MOSTRA A LONDRA

Dal 5 all’8 novembre 2017. Orario: domenica dalle 12 alle 17, lunedì dalle 10 alle 21, martedì dalle 10 alle 17, mercoledì dalle 10 alle 17.

Shapero Modern, 32 St George Street

Londra W1S 2EA

"ACHROME" ALL’ASTA A COPENHAGEN

5 dicembre 2017 alle ore 16. Anteprima dal 23 al 27 novembre: giovedì dalle 15 alle 18, venerdì, dalle 11 alle 17, sabato e domenica dalle 11 alle 16, lunedì dalle 11 alle 17.

Bruun Rasmussen Auctioneers of Fine Art

Bredgade 33

1260 Copenhagen

 

Ultima modifica il Martedì, 17 Ottobre 2017 11:50


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