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Martedì, 07 Novembre 2017 14:44

Gallerie degli Uffizi. Prima mostra di cinema con Eizenstein

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Dal 7 novembre al 7 gennaio 2018, in occasione dell’anniversario della Rivoluzione ottobre, una esposizione dedicata al padre della "Corazzata Potemkin" ospitata al primo piano della galleria fiorentina

Sergej M. Ejzenštejn, foto dal set del film Ivan il Terribile, 1943 Sergej M. Ejzenštejn, foto dal set del film Ivan il Terribile, 1943

FIRENZE - Gli Uffizi ospitano per la prima volta una mostra dedicata al cinema, una assoluta novità per il Museo fiorentino che, in questo modo sottolinea un interesse non solo per le arti figurative, ma anche per le cosiddette arti dello spettacolo. 

Si tratta di Ejzenštejn. La rivoluzione delle immagini, una esposizione a cura di Marzia Faietti, Pierluca Nardoni, Eike D. Schmidt,realizzata in occasione del centenario della Rivoluzione russa. Protagonista è appunto il talento di Sergej M. Ejzenštejn, presentato in un percorso che ne restituisce la multiforme creatività e che unisce l’attività del disegnatore a quella del cineasta, trovando uno speciale filo conduttore nel riferimento all’arte italiana del tardo Medioevo e del Rinascimento.

Per la prima volta vengono esposti settantadue disegni del regista, tutti provenienti dall’Archivio Statale di Letteratura e Arte di Mosca (RGALI). La selezione è avvenuta seguendo rigorosamente due principi. Il primo è l’autonomia di queste prove grafiche, comprese per la quasi totalità tra i primi anni Trenta e il 1948 e considerate dallo stesso regista una sorta di trascrizione automatica dei pensieri, capace di fissare sulla carta un flusso costante di idee che dialoga con i film e li ispira, senza però subordinarsi a essi. Il secondo discende dal primo e riguarda lo stile dei disegni, contrassegnato da una linearità sintetica che rimanda al Tre e al Quattrocento e al tempo stesso appartiene a pieno titolo al clima artistico del periodo, tra echi surrealisti e deformazioni neo espressioniste.

Scrive Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi: “L’immaginario ejzenštejniano arricchiva la produzione di cinema e disegni tramite il costante confronto con alcuni esempi del Rinascimento italiano conservati agli Uffizi, quali la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, o attraverso la meditazione sui lavori di un grande fiorentino come Leonardo da Vinci, in particolare sul celebre Cenacolo. Questo complesso e avvincente intreccio è tessuto ulteriormente attraverso il concetto di montaggio, da sempre il perno della rivoluzione narrativa di Ejzenštejn, che fornisce l’amalgama al percorso espositivo e descrive un cammino in “crescendo”. Si passa così dalle singole e veloci inquadrature (“cellule” del montaggio, secondo la definizione dello stesso regista) presenti nella prima sala, ai fotogrammi della seconda, per giungere alle sequenze compiute che animano la terza, la quarta e la quinta sala. Il montaggio di Ejzenštejn prefigurava senza alcun’ombra di dubbio anche il futuro e non è un caso che il grande protagonista della Nouvelle Vague Jean-Luc Godard ne approfondisca le idee per assegnare a esso un ulteriore scatto qualitativo. La rivoluzione delle immagini ha dunque un volto antico e uno moderno in continua dialettica. E il Rinascimento, oltre a essere uno straordinario serbatoio di immagini, diventa anche il sinonimo per eccellenza di quella rifioritura culturale a cui ogni rivoluzione dovrebbe ambire”. 

Chi ha conosciuto Sergej Ejzenštejn racconta che si rammaricava spesso di non aver mai potuto mettere piede agli Uffizi: questa mostra sarà l’occasione di riparare a un piccolo torto della Storia.

Nel pieno clima di rinascenza e rivoluzione inaugurato dalla mostra degli Uffizi, Firenze e Bologna concorrono alla creazione di una Settimana della Rivoluzione (7-10 novembre 2017), un ciclo di eventi che si apre con la mostra fiorentina, prosegue con il convegno internazionale Avanguardia e rivoluzione. Il cinema di Sergej M. Ejzenštejn, organizzato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi (Bologna, 8 novembre), e termina con un secondo convegno internazionale promosso dal Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut: The future is our only goal. Revolutions of Time, Space and Image. Russia 1917 – 1937 (Firenze, 9-10 novembre).

Vademecum

Ejzenštejn. La rivoluzione delle immagini
Firenze, 7 novembre 2017 - 7 gennaio 2018
Sale di Levante, Gallerie delle Statue e delle Pitture degli Uffizi
www.uffizi.it

 

 

Ultima modifica il Martedì, 07 Novembre 2017 16:13

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