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Giovedì, 03 Marzo 2016 11:12

A San Gimignano gli scatti di Robert Capa sul Secondo conflitto mondiale in Italia

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L’esposizione, curata da Beatrix Lengyel, è stata ideata dal Museo Nazionale Ungherese di Budapest e promossa dal Ministero delle Risorse Umane d’Ungheria

© Robert Capa / International Center of Photography/Magnum - Collezione del Museo Nazionale Ungherese | Robert Capa, Soldati americani a Troina nei pressi della cattedrale di Maria Santissima Assunta, dopo il 6 agosto 1943 © Robert Capa / International Center of Photography/Magnum - Collezione del Museo Nazionale Ungherese | Robert Capa, Soldati americani a Troina nei pressi della cattedrale di Maria Santissima Assunta, dopo il 6 agosto 1943

SIENA - Saranno 78 scatti in bianco e nero di Robert Capa, padre del fotogiornalismo, a raccontare la Seconda Guerra Mondiale, alla Galleria d'arte Raffaele De Grada, a San Gimignano (Siena). L’esposizione, curata da Beatrix Lengyel, sarà inaugurata il 5 marzo e ospitata dalla galleria fino al 10 luglio. La rassegna propone una selezione di scatti provenienti dalla serie Robert Capa Master Selection III conservata a Budapest e acquisita dal Museo nazionale ungherese che ha promosso l'esposizione insieme a Fratelli Alinari e il Comune di San Gimignano, in collaborazione con Opera-Gruppo Civita.

Capa iniziò la sua carriera di fotoreporter a Berlino, diventando famoso per le immagini scattate in particolare durante la guerra civile spagnola tra il 1936 il 1939. 

In Italia, documentò attraverso i suoi scatti alcuni momenti salienti e drammatici del Secondo conflitto mondiale, concentrandosi in particolare sulla vita dei soldati e dei civili dallo sbarco degli Alleati in Sicilia fino ad Anzio. La mostra propone un nucleo di foto che va dal luglio del ’43 al febbraio del ’44 e che nella loro immediatezza si spingono nel cuore del conflitto mondiale. Un racconto per immagini ricco di umanità, mai retorico e per questo emozionante. Dalla resa di Palermo, alla posta centrale di Napoli distrutta da una bomba ad orologeria, al funerale delle giovanissime vittime delle famose Quattro Giornate di Napoli, Capa trasmette le tante sfaccettature del conflitto, attraverso i volti dei soldati coinvolti, dei civili, delle persone comuni, come quelle che fuggono dalle montagne dove impazzano i combattimenti, oppure i soldati alleati accolti a Monreale dalla gente o in perlustrazione in campi opachi di fumo.

Immagini straordinarie e indelebili per la loro immediatezza e autenticità. Lo spiega perfettamente John Steinbeck in occasione della pubblicazione commemorativa di alcune fotografie di Capa “Capa sapeva cosa cercare e cosa farne dopo averlo trovato. Sapeva, ad esempio, che non si può ritrarre la guerra, perché è soprattutto un’emozione. Ma lui è riuscito a fotografare quell’emozione conoscendola da vicino”.

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue con testi di Beatrix Lengyel, Ilona Stemlerné Balog, Éva Fisli e Luigi Tomassini.

Vademecum

Robert Capa In Italia
Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”, via Folgore da San Gimignano 11, San Gimignano.
5 marzo – 10 luglio 2016
Orari: 5 marzo - 1 aprile 10:00 -17.30
1 aprile-10 luglio  9:30 -19
Ingresso: € 7,50 Intero; € 6,50 ridotto: minori dai 6 ai 17 anni, ultrasessantacinquenni, gruppi di almeno 20 persone (fino a due accompagnatori con ingresso gratuito), gruppi di alunni di scuole pubbliche in visita didattica (fino a due accompagnatori con ingresso gratuito). Ingresso gratuito: minori di 6 anni, residenti a San Gimignano, soggetti diversamente abili che necessitino di accompagnamento e relativi accompagnatori, guide turistiche, titolari tessere I.C.O.M.
Info: www.sangimignanomusei.it

 


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