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Martedì, 21 Novembre 2017 14:21

Diplomazia dell'Arte. Musei Vaticani e Cina, scambio di mostre

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"La Bellezza ci unisce” è  il titolo di una iniziativa senza precedenti, un doppio appuntamento nel segno del dialogo e dell’apertura non solo in campo culturale

Musei Vaticani.  Museo etnologico “Anima Mundi” Musei Vaticani. Museo etnologico “Anima Mundi”

ROMA - E’ stata presentata martedì 21 novembre, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l’iniziativa "La Bellezza ci unisce” che prevede uno scambio di mostre tra Musei Vaticani e il China Culture Industrial Investment Fund, organizzazione non governativa che si dedica a promuovere la cultura e gli scambi culturali con altri Paesi. 

Il progetto nasce per creare una forma di collaborazione attraverso l’arte e la cultura. Si tratta di una iniziativa senza precedenti che vede per la prima volta, i Musei Vaticani organizzare una mostra con istituzioni culturali cinesi. 

Nella primavera del 2018, 40 opere della collezione cinese del Museo etnologico “Anima Mundi” dei Musei Vaticani verranno esposte in Cina, prima a Pechino, nella città proibita, successivamente in altre tre metropoli, tra cui Xian e Shanghai. Nello stesso periodo 40 opere delle collezioni statali cinesi saranno esposte in Vaticano, proprio nello spazio "Anima Mundi".  "Anima Mundi: human, nature and harmony", è il titolo della mostra in Vaticano, e "La bellezza ci unisce: il viaggio nella meravigliosa armonia tra il popolo cinese e i Musei Vaticani", quella in Cina.

"La Bellezza è un veicolo straordinario per parlare sempre, in ogni latitudine e longitudine, fisica o temporale che sia - ha commentato Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani - . Saranno due mostre particolari, speciali per tanti motivi. E' la prima volta che i Musei del Papa organizzano una mostra in Cina. Non si tratta propriamente solo di una mostra, ma di un intero progetto, che vede coinvolti i Musei Vaticani e le istituzioni culturali cinesi, inizio dell'apertura di quella identità comune, di quell'amicizia che da entrambe le parti si è intrapresa. Ritengo sia in questo la chiave del successo - ha continuato Jatta - di quella che ai Musei Vaticani amiamo definire la 'diplomazia dell'Arte' e penso sia questo che anche il Santo Padre si attenda dai Suoi Musei".

Il segretario generale del China Culture Investment Fund, Zhu Jiancheng ha invece sottolineato come le due esposizioni saranno utili ad aprire un nuovo scenario di dialogo tra Cina e Vaticano, favorendo la normalizzazione delle relazioni diplomatiche. 

Ultima modifica il Martedì, 21 Novembre 2017 14:49

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