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Mercoledì, 20 Dicembre 2017 11:48

"Armida" di Cecco Bravo entra nella collezione degli Uffizi

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L'opera è stata donata al Museo dall'associazione americana no profit Friends of the Uffizi Gallery. L'acquisto del dipinto all'asta di Pandolfini e il suo restauro hanno avuto un costo di circa 100mila euro

La presidente Maria Vittoria Colonna Rimbotti ed il direttore degli Uffizi Eike Schmidt La presidente Maria Vittoria Colonna Rimbotti ed il direttore degli Uffizi Eike Schmidt

FIRENZE - La collezione degli Uffizi si è arricchita di un nuovo capolavoro. Si tratta dell’Armida di Francesco Montelatici, meglio conosciuto come Cecco Bravo, uno dei più noti pittori del 600 fiorentino. 

L’opera è stata donata al Museo il 19 dicembre 2017 dall'associazione americana no profit Friends of the Uffizi Gallery, che ha acquistato il dipinto a un'asta di Pandolfini. L’operazione, gestita da Maria Vittoria Colonna Rimbotti, presidente dell'associazione americana, e della sua consorella Amici degli Uffizi, è costata circa 100mila euro, compreso il restauro. 

"Armida", la celebre maga della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, si inserisce nel filone delle cosiddette 'magherie' in voga a metà Seicento a Firenze. L’opera presenta i tratti e gli elementi tipici delle opere tarde dell’artista, che ben conosceva la pittura veneta, in particolare quella di Tiziano, caratterizzata da una pennellata morbida e sfaldata, peculiarità evidenti anche nel capolavoro di Cecco Bravo. 

Il dipinto è stato individuato in asta dallo stesso direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, il quale ha sottolineato come l’acquisto sia stato una "felice coincidenza" avvenuta la sera del 14 novembre, vigilia del compleanno del pittore. 

"La tela di Cecco Bravo - ha affermato  Schmidt - nella sua eccentricità allucinata, amplifica la magia di Armida, donna bellissima e forte, e sembra estenderla all'osservatore, che si sente attirato nella scena e coinvolto, quasi parte di essa. Un incantesimo che non ha mancato di sortire effetti anche nei generosi donatori, i Friends of the Uffizi Gallery, che allertati da Maria Vittoria Rimbotti, con fulminea decisione hanno proceduto all'acquisto dell'opera". 

L’opera sarà a breve visibile nelle nuove sale dedicate a Caravaggio e al Seicento della Galleria delle Statue e delle Pitture. 

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Dicembre 2017 11:56



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