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Lunedì, 11 Gennaio 2016 11:26

Ad Arte Fiera Bologna il film di Matthew Barney

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Per la quarantesima edizione l'opera intermediale di cinema, musica, performances dell'artista britannico
BOLOGNA – River of Fundament, l’opera intermediale di Matthew Barney, verrà presentata in anteprima per l’Italia, in occasione dei 40 anni di Arte Fiera Bologna, il salone dedicato all’arte contemporanea, in programma dal 29 gennaio al 2 febbraio 2016. Il film, opera che unisce cinema, musica, performance e teatro, verrà proiettato nella settecentesca sala Bibiena del Teatro Comunale di Bologna, attrezzata delle più moderne apparecchiature di proiezione audiovisiva, in grado di poter rendere al meglio gli effetti di quest’opera, già presentata a Londra, Monaco, Los Angeles e New York, dove ha riscosso consensi unanimi.

Il film/opera si compone di tre atti per una durata complessiva di sei ore, ed è il risultato di un lungo lavoro di ricerca e di assemblaggio iniziato nel 2007. Come ha spiegato Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell’Istituzione Bologna Musei, il lavoro di Barney  è stato concepito appunto proprio come un’opera e fa parte di un più vasto progetto che comprende anche una mostra di 85 sculture esposte a Los Angeles. «Barney –  ha aggiunto Sassoli de Bianchi –  ha lavorato più come scultore che come regista, usando uno spirito che si può definire barocco. La vera protagonista è la musica con le immagini stesse costruite proprio come una partitura». L’artista ha infatti lavorato in stretto contatto con il compositore Jonathan Bepler, e per realizzare quest’opera si è ispirato al romanzo “Antiche sere” diNorman Mailer. Il film è ambientato nell’Egitto pre-cristiano e può essere definito una rappresentazione che è al tempo stesso violenta, erotica (il film è infatti vietato ai minori) e intrisa di cupo umorismo, con un  ritmo narrativo che l’artista stesso ha definito “inusuale e innovativo” nel suo linguaggio. Tema centrale è la reincarnazione come raggiungimento della vita eterna e che l’artista traduce materialmente nell’oro.

Paul Clay, executive producer del Manchester International Festival, l’ente che presenta il film,  ha spiegato che per la realizzazione dell’opera ci sono voluti 7 anni, lavorando sulla ripresa di 3 eventi artistici che si sono svolti a Los Angeles, New York e Detroit, dove Barney ha cominciato a sperimentare tecniche e materiali diversi per la realizzazione delle sculture, avvenuta durante una serie di performance.  Nel processo creativo è stato coinvolto e reso partecipe anche il pubblico, al quale è stato insegnato anche a cantare e che è divenuto parte fondamentale dell’opera stessa.  Inoltre «è stata usata la tecnica del 5K con la macchina da presa sempre in movimento – ha detto Clay. La scena più coinvolgente è quella della fonderia, fonderia intesa come materia plastica, vera e propria scultura».

Il sovrintendente del Teatro Comunale, Nicola Sani, ha espresso la sua soddisfazione per la partecipazione a questo importante progetto che proietta ulteriormente la Fondazione di piazza Verdi nella sperimentazione e nel contemporaneo. Per assistere alla proiezione si potrà acquistare il biglietto di Arte Fiera al prezzo di 25 euro disponibile sul sito internet della manifestazione dal 7 gennaio.

 Il Trailer del film

Ultima modifica il Giovedì, 14 Gennaio 2016 17:17


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