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Giovedì, 11 Gennaio 2018 10:20

Vandali a Pompei. Danneggiato affresco in una domus chiusa al pubblico

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Ad essere sfregiata una porzione di circa 10 centimetri dell’affresco di Bacco e Arianna. Avviate le procedure di recupero e restauro

NAPOLI - A notare il danneggiamento dell’affresco di Bacco e Arianna nella domus, chiusa al pubblico, la Regio IX ins. 5, 14-16,  è stato un custode che ha immediatamente segnalato il fatto alla Direzione del Parco Archeologico. 

Grete Stefani, responsabile degli scavi, ha quindi presentato una denuncia contro ignoti ai Carabinieri della stazione interna agli scavi per atti vandalici. Sono inoltre intervenuti i tecnici del parco per un sopralluogo, i quali hanno rinvenuto il danneggiamento di una porzione di circa 10 centimetri del dipinto. Allo stesso tempo la direzione ha subito mobilitato i propri restauratori in modo da avviare, al più presto, le procedure per il recupero e restauro dell’affresco. 

Questo ennesimo atto vandalico, avvenuto in concomitanza con la prima domenica gratis del 2018, che ha registrato peraltro un numero altissimo di visitatori, riapre in qualche modo, il dibattito sulle domeniche gratuite nei musei, problema sollevato di recente proprio da una guida turistica di Pompei, secondo la quale, l’aumento del numero dei visitatori aumenta anche il rischio di danneggiamenti. In occasione dell’ultima visita del ministro Dario Franceschini nel Parco archeologico, si sottolineò  proprio il fatto che durante queste domeniche gratis “si vedono gruppi di visitatori a frotte, e senza i dovuti controlli, aggirarsi senza alcun rispetto tra le domus e gli affreschi di 2000 anni fa, provocando danni immensi al patrimonio culturale non solo a Pompei, ma anche nella Reggia di Caserta”. Sta di fatto che l'alta affluenza di visitatori all'interno di un museo o di un sito archeologico, al di là del fatto che debbano essere sicuramente incrementati i controlli, non giustifica di certo gli atti di vandalismo. 

Il direttore generale del parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, commentando il fatto, ha dichiarato: “Mi auguro che vengano presto identificati i responsabili, chi compie questi atti ferisce l'Italia e il suo patrimonio culturale”. 

 

Ultima modifica il Giovedì, 11 Gennaio 2018 12:26

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