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Giovedì, 11 Gennaio 2018 11:24

Archeologia. Scoperto un raro sito preistorico in Israele

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Il rinvenimento è avvenuto in seguito a scavi archeologici condotti dall'Autorità per le Antichità Israeliane in collaborazione con il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Tel Aviv. Lo scavo ha rivelato una ricca quantità di strumenti in selce utilizzati durante il Paleolitico inferiore

TEL AVIV - Una sorprendente scoperta quella avvenuta nei pressi di Jaljulia, in Isreale, dove è venuto alla luce un vasto sito preistorico, risalente a circa mezzo milione di anni fa. Gli scavi nella zona sono stati condotti dall'Autorità per le Antichità Israeliane in collaborazione con il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Tel Aviv.

Lo scavo ha rivelato una ricca produzione litica, tra cui centinaia di asce realizzate in selce, strumenti tipici dell'antica cultura del Paleolitico inferiore.

Il direttore degli scavi per conto dell'Autorità israeliana, Maayan Shemer, e il professor Ran Barkai, capo del dipartimento di archeologia dell'Università di Tel Aviv, hanno spiegato: “La straordinaria quantità di strumenti di selce scoperti nello scavo fornisce informazioni significative sulle abitudini di vita preistoriche durante il Paleolitico inferiore. Sembra che mezzo milione di anni fa, le condizioni a Jaljulia fossero tali, che divenne una località privilegiata e anche molto dinamica dal punto di vista delle attività svolte, associabili all'Homo Erectus - un antenato diretto dell'Homo Sapiens. Una ricostruzione geologica dell'ambiente preistorico, mostra che l'attività umana si è svolta sulle rive di un antico ruscello (forse Nahal Qaneh, che ora scorre a circa 500 m a sud del sito). Questo ambiente era ricco di vegetazione. Inoltre l’acqua limpida, una varietà di fonti di cibo (piante e animali) e noduli di selce, da cui venivano realizzati degli strumenti di lavoro e di caccia, furono elementi essenziali per la sopravvivenza in questo luogo, in cui i presitorici è probabile tornassero stagionalmente”.

“Questo straordinario sito - ha aggiunto Ran Barkai - ci consentirà di tracciare il comportamento dei nostri diretti antenati e ricostruire il loro stile di vita e il loro comportamento. Il passato di tutti noi, di tutti gli esseri umani, è sepolto nella terra, e abbiamo un'occasione unica per viaggiare indietro di mezzo milione di anni e conoscere meglio gli antichi umani che vivevano qui prima di noi”. 

Ultima modifica il Giovedì, 11 Gennaio 2018 11:34



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