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Giovedì, 18 Gennaio 2018 14:19

Firenze, biglietto unico per Uffizi e Museo Archeologico

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Siglata una intesa tra i due musei che partirà il prossimo 1 marzo. Eike Schmidt: "L’accordo, che ricostituisce un nesso storico perduto in maniera strutturata e durevole,  va ben oltre un comunque dovuto atto di solidarietà da un museo grande verso un museo piccolo"

La Chimera di Arezzo all'Archeologico La Chimera di Arezzo all'Archeologico

FIRENZE - A partire dal prossimo 1 marzo il biglietto di entrata per gli Uffizi sarà valido anche per l’ingresso al Museo Archeologico Nazionale di Firenze (per 5 giorni entro la data dell'utilizzo del biglietto agli Uffizi). 

Anche l'abbonamento annuale Passepartout degli Uffizi (50 euro) e di tutte le Gallerie degli Uffizi,Palazzo Pitti e Giardino di Boboli (70 euro) oltre all'ingresso prioritario agli Uffizi per i 365 giorni successivi al primo utilizzo, comprende sempre anche l'ingresso gratuito al Museo Archeologico.

Per compensare il mancato introito, le Gallerie degli Uffizi accantonano il 2,5% del ricavo della bigliettazione degli Uffizi per investimenti nel Museo Archeologico Nazionale, che potranno spaziare da restauri di reperti archeologici a lavori architettonici e infrastrutturali, da nuovi allestimenti e pubblicazioni, a mostre e progetti di ricerca. Inizieranno presto collaborazioni scientifiche di ricerca e divulgazione tra i due musei, con convegni, cicli di lezioni e laboratori didattici coordinati e co-organizzati, mostre su temi archeologici alle Gallerie degli Uffizi e altre sulla fortuna dell'arte greca, egiziana, etrusca e romana al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. 

L'Archeologico continuerà comunque a vendere autonomamente i propri biglietti. Attualmente le presenze annuali del museo si attestano intorno alle 65 mila unità contro i 2,2 milioni registrati dagli Uffizi nel 2017. 

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ha così commentato: “L’accordo di valorizzazione per il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, che ricostituisce un nesso storico perduto in maniera strutturata e durevole va ben oltre un comunque dovuto atto di solidarietà da un museo grande verso un museo piccolo, che di per sé non avrebbe abbastanza fondi per gli investimenti necessari ad aprirlo a una fruizione più vasta e congrua all’importanza delle sue collezioni. Offrendo ai visitatori il più forte incentivo economico di bigliettazione concepibile – cioè la gratuità condizionata da un comportamento virtuoso – verrà promossa la deviazione dei flussi turistici dal quadrilatero romano verso il quartiere della Santissima Annunziata, favorendo non soltanto l’economia della zona, ma per l’effetto domino anche la fruizione degli altri musei nelle vicinanze, come il Museo degli Innocenti, il Museo di San Marco e il Museo della Sinagoga. E che capolavori ci sono da vedere al Museo Archeologico: dalla Chimera aretina all’Idolino di Pesaro, fino alla raccolta di arte egiziana, seconda sola al Museo Egizio di Torino! Il riallacciamento tra gli Uffizi e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze inoltre sottolinea il ruolo centrale delle civilizzazioni classiche e delle discipline che le studiano per comprendere lo sviluppo storico successivo e il mondo di oggi e di domani.” 

Il direttore del Polo Museale della Toscana Stefano Casciu ha invece sottolineato come "dopo oltre 130 anni si ricongiunge un aspetto, non certo secondario, di quella ridistribuzione operata in epoca sabauda delle immense collezioni mediceo-lorenesi, seconde solo, anche per quanto riguarda la parte archeologica, alle collezioni papali dei Musei Vaticani”.

Ultima modifica il Giovedì, 18 Gennaio 2018 14:41



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