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Giovedì, 01 Marzo 2018 13:05

Paolo Giulierini direttore ad interim del Parco archeologico dei Campi Flegrei

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L'archeologo toscano, già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, succede ad Adele Campanelli, prima direttrice del Parco. “Una sfida allettante e impegnativa, rilanceremo il Parco e triplicheremo l'offerta” ha detto in conferenza stampa

NAPOLI - Il 28 febbraio Paolo Giulierini, neonominato direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei, ha presentato al Rione Terra il programma degli interventi per promuovere e valorizzare i siti archeologici del Parco. 

Giuglierini si è detto pronto per questa sfida e ha subito annunciato un bando per la creazione del logo “primo elemento per lavorare alla riconoscibilità del Parco stesso". Ha quindi presentato una strategia di marketing per rialnciare il sito archeologico.

"L'archeologia fa parte di un contesto vivo ed aperto a tutti - ha spiegato il neo direttore - Siamo già al lavoro ed entro il 31 marzo sarà delineata una nuova offerta, tenendo conto di non lasciare indietro alcun monumento. Per decollare c’è bisogno dell'impegno di tutti: enti locali, associazioni, territorio”. 

Giulierini ha quindi invitato tutti a proporre suggerimenti per una crescita “sana e proficua”. “Sono convinto - ha detto - che non esista un primato dell'archeologia, ma un tavolo di confronto con le diverse competenze ricchezza autentica di questa terra. La pluridisciplinarità del Parco è fondamentale per non sprecare energie e tempo. Ovviamente lavoriamo per una strategia sul lungo periodo, che a giugno potremmo presentare in occasione del ritorno al Castello di Baia della statua di Zeus, attualmente al Museo archeologico di Napoli”. 

Giulierini ha quindi rimarcato che è giunto il momento per far decollare il Parco, “è un'occasione da non poter perdere, sopratutto per i giovani, per loro in special modo è importante impegnarsi, per creare le condizioni necessarie di messa a reddito di un patrimonio così prezioso. La vera sfida è questa”. 

Infine ha annunciato la riapertura dei siti nell'immediato, tra cui la Città bassa di Cuma, mentre tra gli appuntamenti oltre al ritorno della statua di Zeus a Baia, anche la mostra di Talas prevista per il 2019, che avrà come tema l’archeologia Marina nel Tirreno e dei Campi Flegrei, per evidenziare il rapporto uomo-mare del mondo antico.

Ultima modifica il Sabato, 03 Marzo 2018 10:53


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