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Lunedì, 12 Marzo 2018 11:21

Tefaf Maastricht 2018, le vendite dei primi giorni di apertura

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L'espositore Thomas Heneage (Stand 384) ha dichiarato: “per noi è stato il miglior inizio di Fiera in oltre 27 anni”. La fiera continua fino a domenica 18 marzo al MECC

PHOTO: MARK NIEDERMANN PHOTO: MARK NIEDERMANN

Una nuova carica di vitalità ha rinvigorito TEFAF Maastricht 2018 grazie alla riorganizzazione dell preview della Fiera. Per la prima volta l'apertura è stata suddivisa in due giorni: la giornata di Early Access di giovedì 8 marzo e quella di Preview di venerdì 9 marzo. Oltre 12.000 visitatori hanno partecipato alle due giornate, la prima delle quali ha registrato 5.000 presenze. Il riscontro è stato estremamente positivo, con numerose vendite realizzate proprio in questi primi due giorni di Fiera. Le vendite sono cominciate fin dai primi minuti della Fiera, che ha aperto le sue porte giovedì 8 marzo. Tomasso Brothers Fine Art (Stand 304) ha venduto a un collezionista privato un imponente olio su tela di Giovanni Battista Cipriani (1727-1785) raffigurante Castore e Polluce, il cui prezzo richiesto si aggirava intorno ai 425.000 euro. Inoltre, la galleria ha concluso con un nuovo compratore, un collezionista privato europeo, l'importante vendita di una coppia di leoni monumentali attribuita a Giovanni Battista Foggini (1652 – 1725) e al suo laboratorio. Le sculture, che raffigurano un leone che attacca un cavallo e un leone che attacca un toro, avevano un prezzo richiesto di 1 milione e 750.000 euro. 

Il museo olandese Singer Laren ha acquistato Takken met appels, 1952-1953, di Charley Toorop (1891-1955), una delle migliori opere dell'artista, da lei dipinta nel suo giardino. Il quadro è stato venduto da Douwes Fine Art (Stand 372): questa nuova entrata nella collezione del museo implementerà la sezione dedicata al maestri moderni olandesi. Inoltre, la Weiss Gallery (Stand 348) ha venduto un raffinato ritratto di Emerentia de la Kethulle, née van Ravenswaay (1593-1634), realizzato da Paulus Moreelse (1571-1638), olio su pannello, acquistato da un nuovo collezionista privato inglese.

Ben Janssens Oriental Art (Stand 202) ha raggiunto livelli di vendite eccezionali. Nei primi due giorni ha venduto oltre 40 opere, tra cui un cavallo della dinastia del Wei del nord/Wei del sud acquistato per la somma di 50.000 euro da un collezionista privato. Durante la Fiera non sono mancate molte vendite alle istituzioni pubbliche, tra cui un modello in cera di una fontana del Palazzo Pitti, 1556, di Bartolomeo Ammannati (1511 – 1592), acquistato dal Rijksmuseum. Quest'opera di cera aveva un prezzo richiesto di 700.000 euro ed era proposta da Benjamin Proust Fine Art Ltd (Stand 246). 

La galleria newyorchese Demisch Danant (Stand 610) ha venduto due arredi eccezionali: una scrivania realizzata nel 1974 da Janine Abraham & Dirk Jan Rol, e una libreria di André Renou e Jean-Pierre Génisset, che aveva vinto il Grand Prix e la Medaglia d'Oro all'Esposizione Internazionale di Bruxelles del 1958 e proveniva da un appartamento progettato dai due designer. Entrambe le opere sono state acquistate da un collezionista privato statunitense.

Sempre nella sezione TEFAF Design, la Galerie kreo (Stand 614) ha venduto una delle opere più recenti della Fiera, “7.30pm” Sera, creata nel 2017 da Hella Jongerius. L'opera di carta tessuta a mano è stata esposta poco tempo fa al Design Museum di Londra, ed è stata acquistata da un collezionista privato non europeo.

Patrick Derom (Stand 449) ha allestito una mostra monografica dello scultore belga Pol Bury (1922 – 2005), vendendo oltre 10 opere nelle giornate di preview. La galleria voleva presentare l'arte di Bury a un pubblico più vasto e internazionale, e grazie alla sua partecipazione a TEFAF Maastricht ha venduto le opere a collezionisti privati provenienti da Francia, Italia, Belgio e Paesi Bassi.

La sezione Ancient Art ha dato ottimi risultati, come ad esempio la vendita realizzata dalla Merrin Gallery (Stand 430) di un piede di grandi dimensioni proveniente da una statua monumentale del II secolo a.C. - II secolo d.C., acquistata da un collezionista privato per circa 250.000 euro. Charles Ede (Stand 426) ha venduto incessantemente fin dai primi momenti della Fiera; tra le vendite di maggiore spicco figurano la testa del periodo dell'Egitto Tolemaico, ca. 332-330 a.C., dal prezzo di 85.000 euro, e un frammento di testa ateniese, IV secolo a.C., dal prezzo di 50.000 euro. Accanto alla sezione Ancient Art si trova quella più nuova della Fiera, TEFAF Tribal, dove Donald Ellis (Stand 128) ha venduto una ciotola per il grasso a forma di passero, datata 1800-1830 circa e acquistata da un collezionista privato per 285.000 euro. 

Daniel Crouch Rare Books (Stand 702), specializzato in mappe rare e situato nella sezione TEFAF Paper, ha venduto un atlante, definito “il più grande e raffinato atlante mai pubblicato”, 1662 – 1665, di Johannes Blaeu. L'opera, pubblicata ad Amsterdam, aveva un prezzo di richiesta di 730.000 euro.

I partecipanti di TEFAF Showcase, la sezione dedicata alle gallerie di recente apertura, hanno riportato diverse vendite a nuovi collezionisti, un ottimo inizio per la loro prima presenza a TEFAF Maastricht. In particolare, la Galerie LeBeau (Stand S1) ha venduto una seduta del designer brasiliano Jorge Zalszupin (nato nel 1922), pioniere dell'uso del legno nel design; inoltre, la Librairie Camille Sourget (Stand S5) ha venduto tre serie di pubblicazioni sui volatili inglesi, tutte acquistate da un collezionista europeo.

I biglietti di ingresso hanno un prezzo di €40 e possono essere acquistati su www.tefaf.com o all’arrivo alla Fiera

Ultima modifica il Lunedì, 12 Marzo 2018 11:24


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