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Martedì, 13 Marzo 2018 11:50

I carabinieri TPC recuperano in Costiera Amalfitana 37 opere d’arte di epoca compresa tra il XVI e XX sec.

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Spiccano per importanza  5 pale d’altare sottratte da due chiese della provincia de L’Aquila, chiuse al culto perché dichiarate inagibili a seguito del sisma del 2009 ed un dipinto attribuito al Maestro Guido Reni

NAPOLI - E’ in seguito ad una operazione avviata nel settembre del 2017, che i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale sono riusciti a recuperare 37 opere d’arte, alcune delle quali rubate da chiese della provincia de L’Aquila. 

Si tratta di pregevoli reperti datati tra il XVI e il XX sec. che erano andati ad impreziosire alcune ville di lusso della costiera amalfitana.

Le 37 opere d’arte, secondo le risultanze dei Carabinieri, sarebbero state trafugate in diverse chiese italiane. Tra le opere recuperate spiccano per importanza 5 pale d’altare risalenti al XVII-XVIII sec., sottratte in data antecedente al dicembre 2012, dalle Chiese di San Nicola a Capestrano (AQ) e San Giacomo Apostolo a Scoppito (AQ), due tavole del XVI sec., parte del polittico della Chiesa di “San Rocco” di Formia (LT) dell’artista Gerolamo Stabile e il dipinto, raffigurante Cristo che prega nell’orto attribuito al pittore bolognese Guido Reni, sottratto nell’agosto del 2012 a una famiglia nobiliare napoletana. 

I militari hanno svolto nell’arco di quest’anno una serie di indagini sul mercato clandestino di beni d’arte, che hanno permesso di acquisire elementi su imprenditori che avevano, nella loro disponibilità, numerosi beni di natura antiquariale di probabile provenienza furtiva. Gli ulteriori approfondimenti investigativi, coordinati della Procura della Repubblica di Salerno, hanno quindi consentito di identificare sia personaggi dediti alla ricettazione di opere d’arte antica, sia collezionisti, pronti ad acquistare beni culturali senza verificarne, pur di ampliare la loro raccolta, la lecita provenienza.

Le comparazioni delle  immagini dei beni rinvenuti con quelli censiti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando TPC, hanno confermato la corrispondenza di 37 opere, permettendo di risalire a 16 furti perpetrati, negli ultimi 20 anni, in varie province italiane e di denunciare a piede libero 3 persone. A breve le opere d’arte saranno nuovamente fruibile al pubblico. 

Ultima modifica il Martedì, 13 Marzo 2018 13:26


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