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Giovedì, 15 Marzo 2018 17:37

Scoperto autoritratto/caricatura di Michelangelo nascosto in un disegno

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Il disegno in questione è il ritratto dell'amica Vittoria Colonna, celebre poetessa, eseguito nel 1525 e oggi conservato al British Museum di Londra

LONDRA - Uno studio scientifico, pubblicato sulla rivista "Clinical Anatomy" dal professore Deivis de Campos dell'Università federale di Scienze della salute di Porto Alegre, in Brasile, ha portato all’identificazione di un autoritratto/caricatura di Michelangelo Buonarroti (1475-1564), nascosto nel ritratto dell'amica Vittoria Colonna. 

L’indagine di Deivis de Campos, che già in passato ha realizzato altre scoperte sulla simbologia nascosta nei disegni michelangioleschi, ha rilevato la piccola figura stilizzata di un uomo intento a dipingere tra le pieghe dell'abito della nobildonna Vittoria Colonna, all'altezza dell'addome. Michelangelo, in questa sorta di caricatura, si è raffigurato con il corpo piegato in avanti ad angolo acuto, una postura questa che potrebbe essere indicativa anche del suo stato di salute. 

Secondo il professore, l’autoritratto in questione è da considerarsi una sorta di “firma segreta” del grande artista, per aggirare il divieto per gli artisti dell'epoca di firmare le loro opere. 

Un altro autoritratto di Michelangelo, realizzato nel 1509, è presente anche sulla pagina di un sonetto dedicato all'amico Giovanni da Pistoia. Si tratta di un disegno tratteggiato in cui l’artista si è raffigurato in posizione eretta mentre dipinge la Cappella Sistina. 

Gli studi di Deivis de Campos in passato hanno portato all’interpretazione di alcune immagini nelle Cappelle Medicee a Firenze e nella Cappella Sistina in Vaticano. In particolare il professore aveva rilevato alcuni simboli nella Sagrestia Nuova della basilica di San Lorenzo a Firenze, disposti ai lati delle tombe di Giuliano e Lorenzo de Medici. Le immagini dei crani cornuti di bovino e ariete, delle sfere collegate da corde e una conchiglia, secondo l’interpretazione di Deivis de Campos  richiamerebbero nella loro forma quella dell'utero e delle tube di Falloppio, con l'intento di "rappresentare la capacità di rinascita e rigenerazione tra la vita e la morte". 

Ultima modifica il Giovedì, 15 Marzo 2018 17:53



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