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Sabato, 12 Marzo 2016 11:50

Milano. Riaperta dopo cinquant’anni la cripta della Chiesa del Santo Sepolcro

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IL 12 marzo alle ore 11.00 la cerimonia ufficiale con la visita dell’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola

Cripta di San Sepolcro, Monumento a San Carlo Borromeo Cripta di San Sepolcro, Monumento a San Carlo Borromeo

MILANO -  La cripta è uno straordinario monumento artistico e archeologico nel cuore dell’antica Milano, vero fulcro della civitas romana che san Carlo Borromeo definiva l’ombelico della città e che Leonardo da Vinci, in una mappa del Codex Atlanticus, indicava come il vero mezzo di Milano. Attualmente è compreso nell’area urbana tra piazza Pio XI, piazza San Sepolcro e via della Zecca,  a fianco del complesso architettonico che comprende la Biblioteca Ambrosiana.

La chiesa venne eretta sull’antico foro romano nel 1030 grazie a un monetiere di Milano, di nome Rozzone e l’arcivescovo Ariberto d’Intimiano la consacrò alla Santissima Trinità. 

Durante il periodo delle Crociate, subito dopo la riconquista di Gerusalemme, l’allora arcivescovo di Milano, Anselmo IV da Bovisio, il 15 luglio 1100, cambiò la dedicazione in chiesa del Santo Sepolcro. La nuova titolazione viene spiegata e rafforzata dalla presenza, fin dalla fondazione, nella sua parte sotterranea, della copia del sepolcro di Cristo, realizzata da un maestro campionese del primo Trecento, al cui interno, secondo la tradizione, venne posta la terra prelevata dai Crociati a Gerusalemme e altre reliquie provenienti dai luoghi santi.

La cripta, luogo di enorme sacralità, venne inoltre scelta da san Carlo Borromeo come personale luogo di preghiera, dove si recava ogni mercoledì e venerdì pomeriggio, e che lui stesso definì la palestra dello Spirito Santo. Per tale motivo  dopo la sua canonizzazione, venne posta una statua in terracotta policroma secentesca di San Carlo inginocchiato davanti al sarcofago.

In una delle nicchie si potrà ammirare una grande palma in rame, simbolo della sapienza, originariamente pensata come una fontana, fatta realizzare dal cardinale Federico Borromeo nel 1616 a Gian Andrea Biffi e Gerolamo Olivieri.

San Sepolcro è un luogo di devozione anche a santa Maria Maddalena che, secondo l’evangelista Giovanni, per prima scoprì, la mattina di pasqua, il sepolcro vuoto e ricevette la prima apparizione del Risorto. È infatti lei, in un affresco del 1300, purtroppo ormai evanescente, nel transetto di sinistra, a essere raffigurata a destra del Cristo trionfante, con il corpo velato dai lunghi capelli, mentre alla sinistra si nota una donna coronata, forse l’imperatrice sant’Elena, madre di Costantino, che ritrovò sul Calvario la vera croce del Signore.

La cripta rappresenta una delle testimonianze più antiche della storia della città. La pavimentazione è costituita da ampie lastre di pietra bianca molto resistente, detta ‘di Verona’, e proviene dal lastricato dell’antico foro romano del IV secolo che rappresentava la piazza principale della civitas romana, dove si svolgevano le maggiori attività civili e religiose.

La prima fase dei lavori di intervento, iniziati all’inizio del 2015, su progetto di Gaetano Arricobene, hanno ricevuto il patrocinio e il contributo del MiBACT, il patrocinio e il contributo della Regione Lombardia, il contributo della Fondazione Cariplo.

In occasione della riapertura la cripta ospiterà l’esposizione in fac-simile del Telo sindonico, allestito in una teca climatizzata, appositamente creata da Lumen Center Italia.

Vademecum

CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO
Milano, piazza Santo Sepolcro
Orari: tutti i giorni, dalle 12.00 alle 20.00
Ingresso: € 10,00
Informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Veneranda Biblioteca Ambrosiana: tel. 02.806921

Ultima modifica il Sabato, 12 Marzo 2016 13:50

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