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Giovedì, 05 Aprile 2018 15:14

Torino. Arredi, dipinti e oggetti d’arte all’asta di Bolaffi l’11 aprile

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Tra i top lot dell'asta primaverile anche una inedita tela giovanile di Luca Giordano, dal titolo la "Coronazione di spine" stimata 10 mila euro

TORINO - Mercoledì 11 aprile si terrà, nella Sala Bolaffi a Torino, l'asta primaverile di Bolaffi con un catalogo di 476 lotti da prestigiose committenze, che comprende arredi, dipinti e oggetti d'arte. Sarà l’arte orientale, con 150 oggetti in giada, avorio, corallo e porcellana, tra cui le porcellane Marinello, una scatola in lacca rossa intagliata (Dinastia Qing, XIX secolo, base mille euro) e un vaso Meiping (Cina, XIX-XX secolo, con stima base di 4 mila euro), oltre a piccole sculture, dipinti e arredi, ad aprire l’asta. 

Tra i top lot dell'asta ci sarà la "Coronazione di spine", un telero di Luca Giordano, realizzato tra il 1650 e il 1660 e stimato circa 10 mila euro. Si segnala anche una grande scena mitologica, "Amore disarmato dalle ninfe di Diana" (1670-1680, stima 33 mila euro), di Lorenzo Pasinelli, allievo di Simone Contarini. 

L’Ottocento è rappresentato da una grande pittura di carattere museale di Antonio Zona, due rari oli di Giovanni Giani e un paesaggio di Lorenzo Viani che si affacciano al Novecento. 

Tra le raccolte private, che saranno protagoniste della seconda sessione, si segnalano quella di un collezionista romano con pregiati arredi di altra epoca, come un cassettone con alzata interamente impiallacciato in radica di ulivo risalente al XVIII secolo e successivi, esempio dell'eccellenza degli ebanisti veneziani e top lot dell'asta (base 45 mila euro) e la raffinata raccolta di vetri antichi di Giuseppe Clinanti (1914-2007), con oltre cento vetri soffiati, incisi, filigranati dal XVI al XX secolo, capaci di raccontare l'affascinante storia dell'arte vetraria nel tempo.

Tra alcune le rarità di ambito piemontese si segnalano un paesaggio fluviale con figure di Vittorio Amedeo Cignaroli (XVIII secolo, base 7 mila euro), due coppie di nature morte su pergamena di Octavianus Monfort (base 14mila euro ciascuna coppia), un cassettone in legno firmato da Luigi Morgari, artista torinese autore anche di numerosi affreschi nelle chiese del Piemonte, la Lombardia e la Liguria (fine XIX secolo, base 7 mila euro) e un cassettone settecentesco intarsiato in radica e avorio alla maniera di Prinotto (base 7 mila euro). 

La vendita si chiude con lotti di provenienza reale e papale, come un grande pannello ligneo del XVI secolo con l'arme del duca Vittorio Amedeo I di Savoia e una specchiera proveniente da una residenza sabauda, e con un eclettico candelabro in argento donato nel 1931 dall'allora ministro degli Esteri, Galeazzo Ciano, al suo omologo giapponese Josuke Matsuoka (base 10 mila euro). 

Ultima modifica il Giovedì, 05 Aprile 2018 15:34


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