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Lunedì, 07 Maggio 2018 10:57

Torna "L'alabardiere" di Pontormo a Palazzo Pitti dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles. Fotogallery

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Il dipinto, che raffigura un giovane in posa statuaria appoggiato ad un'alabarda, è  l'opera protagonista della mostra "L'Alabardiere di ritorno a Firenze. Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura"

Jacopo da Pontormo (Pontorme, Empoli 1494 – Firenze 1557) Ritratto di Alabardiere (Francesco Guardi?) 1529-1530 circa Olio su tela (trasportato da tavola) Los Angeles, The J. Paul Getty Museum - dettaglio Jacopo da Pontormo (Pontorme, Empoli 1494 – Firenze 1557) Ritratto di Alabardiere (Francesco Guardi?) 1529-1530 circa Olio su tela (trasportato da tavola) Los Angeles, The J. Paul Getty Museum - dettaglio

FIRENZE - Da martedì 8 maggio 2018 Pontormo è protagonista a Palazzo Pitti. Torna infatti a Firenze, dopo quasi trent'anni, un capolavoro del pittore Jacopo Carucci (1494-1557), noto come il Pontormo, dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles. 

L’opera viene ospitata a Palazzo Pitti per la mostra dal titolo "L'Alabardiere di ritorno a Firenze. Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura", a cura di Bruce Edelstein e David Gasparotto, realizzata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum e la Pierpont Morgan Library di New York. In esposizione una selezione preziosa di opere della maturità di Pontormo, eseguite alla fine degli anni venti del Cinquecento. 

Il dipinto ad olio su tavola "L'Alabardiere", acquistato all'asta nel 1989 per 32,5 milioni di dollari, che all'epoca rappresentò il record mondiale per un'opera d'arte antica, raffigura un giovane in posa statuaria in primo piano appoggiato ad un'alabarda.  Ma chi era l’Alabardiere? Sulla sua identità in realtà si disquisisce da molti anni. Come ormai sembrano concordare tutti o quasi gli storici dell’arte, dovrebbe trattarsi di Francesco Guardi, giovanissimo soldato della Repubblica Fiorentina durante assedio di Firenze, che lo stesso Vasari indicò come il soggetto di un ritratto di Pontormo. 

Eppure dei dubbi sussistono ancora, visto che nella didascalia della foto nel catalogo edito da Giunti appare un bel punto interrogativo. Qualcuno infatti avanza ancora l’ipotesi, già molto condivisa nel corso degli anni, che possa invece trattarsi del giovane Cosimo de’ Medici, figlio di Giovanni delle Bande Nere, anche lui d’altronde segnalato dal Vasari come soggetto di un ritratto del Pontormo.

Vi è anche la possibilità che l’Alabardiere possa invece essere Ercole Rangone, giovane nobile fiorentino che si era arruolato nella milizia repubblicana.

Si deve inoltre tenere conto di una questione cronologica:  se fosse Francesco Guardi il Pontormo dovrebbe averlo dipinto durante i mesi dell’assedio di Firenze, fra l’ottobre del 1529 e l’agosto del 1530, se invece si trattasse di un ritratto di Cosimo I, dovrebbe  esser stato eseguito poco dopo l’agosto del 1537. 

Il disegno preparatorio a pietra rossa per l’Alabardiere, qui esposto, sembra appartenere a una fase intermedia nello studio del soggetto: scegliendo infatti un punto d’osservazione frontale per fissare anche gli aspetti che non si potrebbero cogliere da una prospettiva laterale, l’artista si concentra sull’abbigliamento,  tralasciando di indagare i tratti somatici del modello. Il foglio non ha dunque un intento ritrattistico, se non nei riguardi dell’abito.

Del Pontormo viene esposto, nella Sala delle Nicchie, anche il "Ritratto di giovane uomo con berretto rosso" e inoltre il dipinto conosciuto come "Pigmalione" attribuito invece al Bronzino, il quale si avvalse di due disegni originali del suo maestro, esposti anch'essi in mostra. 

Sempre del Pontormo si potrà ammirare la splendida "Visitazione”.  La pala, di proprietà della pieve dei Santi Michele e Francesco di Carmignano, viene esposta accanto al suo studio preparatorio a matita in cui è visibile anche il quadrettato per il riporto sulla tavola, proveniente dagli Uffizi. 

Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, afferma: “L’immagine di Jacopo Carrucci da Pontormo quale pittore eccentrico  tramandata a partire dalla biografia di Giorgio Vasari (1568), è stata profondamente modificata nella storiografia più recente. La mostra 'Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura – Miracolous Encounters: Pontormo from Drawing to Painting' presenta una serie di opere di eccezionale importanza, la maggior parte delle quali esposte insieme per la prima volta, e si inquadra perfettamente nella politica di collaborazione fra istituzioni culturali italiane e straniere fissata dallo statuto delle Gallerie degli Uffizi”.

La mostra resterà aperta fino al 29 luglio 2018,  successivamente sarà in esposizione presso la Pierpont Morgan Library di New York e il J. Paul Getty Museum di Los Angeles.

Vademecum

Incontri miracolosi
Pontormo dal disegno alla pittura
Sede espositiva
Palazzo Pitti, Sala delle Nicchie
Periodo della mostra
8 maggio – 29 luglio 2018
Prossime sedi di esposizione
New York, The Morgan Library & Museum
7 settembre 2018 – 6 gennaio 2019
Los Angeles, The J. Paul Getty Museum
5 febbraio – 28 aprile 2019

Ultima modifica il Martedì, 08 Maggio 2018 13:56


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