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Lunedì, 21 Maggio 2018 17:14

Firenze, inaugurate le opere vincitrici del concorso per abbellire il Palazzo di Giustizia

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I vincitori, decretati all'inizio dell'anno, sono il giapponese Shigeru Saito, Antonio Violetta, Sislej Xhafa, Virginia Zanetti  e Mauro Pace insieme a Saverio Villirillo e Gregorio De Luca Comandini 

FIRENZE - Il sindaco di Firenze, Dario Nardella ha inaugurato le opere vincitrici del concorso internazionale di arte contemporanea nato per abbellire il Palazzo di Giustizia e i suoi dintorni a Novoli. 

Il bando era stato indetto nel 2015 ai sensi della legge 717 del 1949, che impone alle amministrazioni pubbliche che costruiscono nuovi edifici pubblici di destinare una quota della spesa totale prevista nel progetto per realizzare opere di abbellimento degli edifici stessi. 

La commissione giudicatrice, formata dagli artisti Daniela Di Lorenzo e Massimo Barzagli, da Clementina Ricci, nipote del defunto progettista del tribunale Leonardo Ricci, da Claudio Paolini delegato della Soprintendenza ai beni paesaggistici, e dalla Direttrice Comunale della Cultura Gabriella Farsi, ha ammesso alla valutazione 199 progetti (16 sono stati esclusi per mancanza dei requisiti necessari), di cui 13 hanno superato la prima fase e cinque hanno vinto.

I vincitori, decretati all'inizio dell'anno, sono: il giapponese Shigeru Saito con “Prima del tramonto”; Antonio Violetta con “Giustizia”; Sislej Xhafa, artista proveniente dal Kosovo, con “J”; Virginia Zanetti con “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me”, e Mauro Pace insieme a Saverio Villirillo e Gregorio De Luca Comandini con “Metabole”. 

''La legge del 1949 - ha precisato Nardella - è un po' dimenticata. Firenze vuole invece attualizzarla e continuare a crederci, dando agli artisti un messaggio positivo e invitandoli a restare protagonisti e a lanciare nuovi stili e avanguardie. Non a caso abbiamo voluto, nel concorso, che ci fosse una sezione riservata agli under 35''. ''Il Palazzo di giustizia - ha detto ancora il sindaco - è e deve essere simbolo non solo di processi ma di giustizia, umanità e civiltà. Attraverso queste opere vogliamo lanciare un'alleanza tra cultura e giustizia, tra arte e diritti. Si tratta di un'alleanza bella e sensata ma ahimè controcorrente nel nostro Paese''. ''Firenze intende applicare questa legge - ha concluso Nardella - anche per altri investimenti pubblici, per esempio nelle opere di riqualificazione della Fortezza, del Meccanotessile, della Manifattura Tabacchi. Chiederemo al ministero competente se anche la tramvia possa rientrare nell'ambito di applicazione''. 

Ultima modifica il Lunedì, 21 Maggio 2018 20:44


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