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Venerdì, 15 Giugno 2018 09:47

Stadio della Roma, indagato anche il soprintendente Prosperetti

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Secondo la Procura il direttore della Soprintendenza speciale archeologica belle arti paesaggio di Roma fu contattato per pronunciarsi sul vincolo, poi tolto, che avrebbe creato un grande problema al progetto dello stadio. Il Mibact dispone una ispezione

ROMA - Nuovi sviluppi e soprattutto nuovi avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta “Rinascimento”, che la Procura di Roma sta portando avanti sulla costruzione dello Stadio della Roma. Ad essere indagato questa volta è anche Francesco Prosperetti, direttore della Soprintendenza speciale archeologica belle arti paesaggio di Roma. Il soprintendente sarebbe risultato infatti determinante in relazione alla rimozione del vincolo architettonico sull’ippodromo di Tor di Valle, la cui esistenza avrebbe precluso la realizzazione del progetto dello stadio. 

Seconda la Procura, i collaboratori di Parnasi avrebbero richiesto la mediazione dell'avvocato Claudio Santini, ex capo segreteria del Ministro ai Beni culturali, il quale "avvicinò il Sovrintendente Prosperetti chiamato a pronunciarsi sul vincolo" che poi fu tolto. 

L’architetto Paolo Desideri (non indagato), che secondo le intercettazioni risulta “amico di Prosperetti" e "datore di lavoro di sua figlia Beatrice", era stato incaricato di "redigere un progetto per il ricollocamento delle campate e/o della tribuna dell'ippodromo di Tor di Valle in base ad una costante interlocuzione con il Soprintendente, necessaria a consentire l'archiviazione della proposta di apposizione del vincolo".

Sempre secondo la Procura, come riportano oggi diversi quotidiani, Santini per la sua "mediazione" avrebbe percepito un compenso in denaro. Infine sul "Fatto Quotidiano" si legge "Dalle carte firmate dal gip Maria Paola Tomaselli, emerge come la figura del Soprintendente si sia rivelata determinante affinché si potesse proseguire con la conferenza dei servizi convocata presso la Regione Lazio". 

Intanto il Ministero di beni culturali, guidato da Alberto Bonisoli, ha disposto un'ispezione. Lo rende noto lo stesso ministero, precisando che l'avvio del procedimento ispettivo è stato chiesto dal capo di gabinetto, Tiziana Coccoluto, al segretariato generale del dicastero.

Ultima modifica il Venerdì, 15 Giugno 2018 10:31


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