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Martedì, 04 Settembre 2018 15:10

L’arte alla Mostra del Cinema di Venezia: Bernini e Palladio

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Presentati i due docufilm, prodotti dalla Magnitudo Film, che vanno ad arricchire il vasto repertorio  della casa di produzione, che ha già  realizzato “I musei Vaticani”, “Firenze e gli Uffizi”, “Le basiliche papali”, “Raffaello – Il principe delle arti” e “Caravaggio – L’anima e il sangue”

VENEZIA - Gian Lorenzo Bernini e Andrea Palladio sono i protagonisti di due docufilm prodotti dalla Magnitudo Film, che sono stati presentati in occasione della 75ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. 

“Bernini” racconta il genio dell’artista prendendo le mosse dalla mostra a lui dedicata alla Galleria Borghese, a Roma, dal 1° novembre 2017 al 4 febbraio 2018. 

Francesco Invernizzi, AD Magnitudo Film, ha spiegato: “Magnitudo si sta impegnando da qualche anno a trasmettere l’arte, a raccontare i nostri musei. Operiamo in più di sessanta Paesi, oltre che sul nostro territorio. L’obiettivo è quello di essere portatori di cultura. Bernini nasce da una visita a Galleria Borghese, che in qualche modo dovevamo narrare. Come facciamo i nostri film? Con la qualità. Vogliamo produrre un documento, una testimonianza”.

“Ci siamo fatti guidare da Bernini” - ha aggiunto Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese di Roma - La sua prima opera monumentale la fece a diciotto anni. Lavorava il marmo come se fosse una materia morbida, con tecniche assolutamente tradizionali. Costruiva un’armonia perfetta degli elementi, con espressioni intense che superavano il lavoro di Michelangelo. Fu una rivoluzione linguistica”.

L’altro docufilm presentato è quello su “Palladio”, il celebre architetto che nel 2010 è stato proclamato “padre dell’architettura americana” dal Congresso degli Stati Uniti.

“Quella di Palladio è un’arte iconica, astratta, difficile da rappresentare per immagini - Ha spiegato Antonio Foscari, architetto e professore di storia dell’architettura. - Costruiva un linguaggio universale, con un’apertura profetica verso una nuova società. Gli inglesi, che si aprivano alla modernità, lo notarono subito. Tutte le sue opere sprigionano un alto livello di poesia. Il film è una sfida”.

“Palladio” è stato girato in Veneto e negli Stati Uniti. In entrambi i documentari non sono stati utilizzati degli attori, come sottolineato da Invernizzi, infatti,sono bastate le voci dei nostri esperti, che hanno dedicato una vita a questi autori”.

Ultima modifica il Martedì, 04 Settembre 2018 15:16


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