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Venerdì, 21 Settembre 2018 09:53

“Michelangelo Infinito”, lente d’ingrandimento di un genio e delle sue opere immortali

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Con la regia di Emanuele Imbucci su soggetto e direzione artistica di Cosetta Lagani, il film ripercorre la vita, soprattutto lavorativa di Michelangelo Buonarroti, scavando negli aspetti delle sue opere d’arte, estrapolando i loro lati più misteriosi, esaltandone bellezza e segreti attraverso inquadrature e luci uniche che, dal vivo, l’occhio umano non riesce scoprire

ROMA - “Michelangelo Infinito” da inizio a un nuovo genere cinematografico passando dal documentario d’arte a film di documentata finzione artistica, riuscendo ad aggiungere un’emozione in più a quelle creazioni immortali che nella realtà non riusciremmo a cogliere con occhio così lucido e profondo. 

Per tracciare in modo fedele il protagonista, gli sceneggiatori hanno studiato gli scritti del genio fiorentino, tra cui le “Lettere e Rime”. Attraverso il flusso dei ricordi, ripercorriamo l’infanzia del pittore quando disegnava ovunque tanto da essere indirizzato alla bottega di Domenico Ghirlandaio, artista tra i più quotati dell’epoca: Michelangelo era nato nel 1475. Affascinati seguiamo le vicende in cui, poco più che ventenne, firmò con il Vaticano il contratto per la Pietà, la creazione del David e le mutazioni nella decorazione della Cappella Sistina, a partire dal 1508 fino al Giudizio Universale del 1541. Emozionanti le spiegazioni dei personaggi del monumentale affresco, in particolare la famosissima Genesi della quale tutti abbiamo presente il dito di Dio e la mano di Adamo che tendono a toccarsi. Un lavoro di pregio che ha comportato 15 set, quasi due anni di lavoro, otto mesi di pre-produzione, due mesi di riprese, dieci mesi di post-produzione e 200 persone coinvolte, oltre settanta ore girato in sei luoghi storici Firenze, Roma, Città del Vaticano, Milano, le cave di marmo di Carrara e il Castello Odescalchi di Bracciano.

Un lavoro cinematografico collettivo d’impegno pari a quello del soggetto rappresentato, che gli interpreti sintetizzano così: “Mi sentivo indegno del personaggio di Michelangelo – dice Enrico Lo Versoma grazie al grande aiuto della squadra di Sky Arte sono riuscito ad avvicinarmi a lui”. Un’insicurezza che nell’interpretare l’aspirazione alla perfezione propria di Michelangelo Buonarroti, si è tradotta in un’espressività che ci ha reso il personaggio storico più umano e vicino. E Ivano Marescotti che narra per bocca del Vasari: “Avevo una conoscenza scolastica del Vasari e ho scoperto che è stato l’iniziatore della storia della critica contemporanea. Il film non riguarda solo l’opera perché contiene lo stupore”. Quello stupore che anche lo spettatore prova di fronte a questo film che gli presenta in profondità un artista conosciuto come non lo ha mai visto. 

“Michelangelo Infinito” sarà sul grande schermo per una settimana a partire dal 27 settembre e dal 2019 su Sky.

DATA USCITA: 27 settembre 2018

GENERE: Biografico, Drammatico

ANNO: 2018

REGIA: Emanuele Imbucci

ATTORI: Enrico Lo Verso, Ivano Marescotti

PAESE: Italia

DISTRIBUZIONE: Lucky Red

Ultima modifica il Venerdì, 21 Settembre 2018 10:22



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