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Martedì, 25 Settembre 2018 11:30

Le OGR di Torino festeggiano il primo compleanno

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Il 30 settembre 2017 le Officine Grandi Riparazioni hanno aperto i loro cancelli dando inizio al BIG BANG. A un anno di distanza il maestoso complesso ex-industriale a forma di H di Corso Castelfidardo, ristrutturato grazie alla  Fondazione CRT, ha vinto la sua scommessa

Foto Denise Solenghi Foto Denise Solenghi

TORINO - Guidate dal Presidente Fulvio Gianaria, dal Direttore Generale Massimo Lapucci e dal Direttore Artistico Nicola Ricciardi, le Officine Nord delle OGR hanno accolto più di 180.000 visitatori, organizzato 45 concerti, commissionato 3 interventi site-specific ad artisti internazionali, prodotto 5 grandi progetti espositivi, presentato un simposio internazionale e 32 appuntamenti del Public Program, ospitato decine di appuntamenti culturali in collaborazione con le istituzioni del territorio, avviato e consolidato numerose prestigiose partnership con esponenti del panorama culturale italiano e internazionale, contribuito all’elaborazione di un decalogo italiano per eventi for all (unico polo culturale a dotarsi di linee guida per favorire l’accoglienza di famiglie con bambini, anziani, persone in difficoltà o con disabilità, visitatori con pets). 

"Innovazione, inclusione e formazione sono le parole chiave attorno alle quali è stata elaborata la mission delle rinate OGR - ha  spiegato il presidente delle OGR, Fulvio Gianaria - parole chiave che sono servite da guida per costruire il programma di attività del primo anno di vita di questo luogo straordinario, per farne un luogo aperto alla città e al mondo, dove contenuti unici e di qualità e discipline differenti hanno trovato sede, in un clima di contaminazione culturale in continua trasformazione". "Il primo anno di OGR significa per noi un anno di obiettivi raggiunti oltre le aspettative e di molti altri ancora da realizzare nel futuro. Siamo partiti con una vision: un'Officina della cultura contemporanea che sperimenta, co-progetta e produce sul territorio in una dimensione internazionale - ha aggiunto il direttore generale Massimo Lapucci - e prossimo passo, che segnerà anche il funzionamento a pieno regime delle OGR, è infatti l'apertura, all'inizio del 2019, delle Officine Sud, sarà esplorare  le frontiere dell'innovazione e della ricerca scientifica, tecnologica, industriale, in stretto collegamento con aree strategiche del mondo come la Silicon Valley"

“Quando abbiamo presentato per la prima volta il progetto delle nuove OGR abbiamo dichiarato da subito che il nostro obiettivo era diventare uno dei principali motori dello sviluppo creativo della città di Torino – ha concluso il Direttore Artistico Nicola Ricciardi –. Rapporti chiave con realtà fondamentali per Torino come Artissima o Club to Club, o ancora le preziose collaborazioni con le Fondazioni e i Musei cittadini, i Teatri, i Festival e i Saloni sono l’ennesima riprova della capacità di questo territorio di fare sistema”. 

Per festeggiare questo lungo anno di eventi, con uno sguardo sempre rivolto al futuro, le OGR proporranno, il 29 e 30 settembre prossimi, due giorni di musica e danza. 

Trattandosi di un traguardo importante, è stato chiesto ai gemelli Van Orton – coppia di graphic-designer torinesi conosciuti in tutto il mondo per le loro collaborazioni poliedriche, dalla Marvel a Jovanotti ai Pearl Jam– di ideare per l’occasione un progetto grafico speciale.

I festeggiamenti avranno inizio sabato 29 settembre alle ore 11.00, con l’ingresso gratuito alle mostre in corso alle Officine Nord e, in serata, sul palco della Sala Fucine, con un primo grande ritorno: alle 22.00, dopo il successo dello scorso aprile, i Baustelle arrivano alle OGR con un progetto inedito, La fine dell’amore, la fine della violenza: Amen, un appuntamento esclusivo, site-specific, che non sarà replicato altrove. Un concerto-evento che ben si inserisce nella traiettoria delineata in questo primo anno di lavoro e che vede negli spazi di Corso Castelfidardo un'officina della creatività e un luogo di produzioni originali. 

Domenica 30 settembre la festa continua con un’apertura straordinaria, un’intera giornata scandita da appuntamenti in cui musica, danza e performance si intrecceranno in un crescendo di intensità. 

L’autunno di OGR

L’autunno 2018 è stagione di compleanni per Torino, e le OGR saranno la perfetta piattaforma per una serie di festeggiamenti che avranno luogo durante Artissima 2018 e la sua settimana dell’arte. Si rinnovano, infatti, le collaborazioni con Artissima e Club to Club avviate nel 2017 e che quest’anno si presenteranno con una nuova veste, coronando con un programma speciale il venticinquesimo anniversario di Artissima e il diciottesimo anniversario di Club to Club. In entrambi i casi le OGR organizzeranno degli appuntamenti speciali in sinergia con le due eccellenze torinesi (per i programmi dettagliati si rimanda alle rispettive comunicazioni), tra cui spiccano Artissima Sound, la nuova sezione della fiera torinese realizzata in collaborazione con le OGR e dedicata a 16 progetti monografici incentrati su indagini sonore nel campo del contemporaneo – co-curata da Yann Chateigné Tytelman, curatore e critico d’arte che vive a Berlino, e da Nicola Ricciardi, direttore artistico delle Officine Grandi Riparazioni di Torino –, e le serate speciali di Club to Club, che verranno svelate a breve. Sempre in occasione della settimana dell’arte le OGR presenteranno la prima grande mostra personale in un’istituzione italiana dell’artista inglese Mike Nelson, che occuperà con un unico intervento installativo il Binario 1 delle Officine Grandi Riparazioni.

OGR IS ART: nel 2019 un programma sempre più internazionale, con grandi artisti da tutto il mondo e nuove ambiziose produzioni in collaborazione con i più importanti musei europei 

Dopo una prima stagione espositiva entusiasmante – partita nel 2017 con importanti commissioni site-specific a William Kentridge, Patrick Tuttofuoco e Arturo Herrera e la grande mostra Come una Falena alla Fiamma, e articolatasi nel 2018 con i progetti site-specific di Tino Sehgal, Susan Hiller, Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh e Hesam Rahmanian e Mike Nelson – prosegue anche nel 2019 la carrellata di protagonisti della scena dell’arte contemporanea internazionale chiamati a esporre alle OGR. Sotto la Direzione Artistica di Nicola Ricciardi, i suggestivi spazi delle Officine Grandi Riparazioni tornano ad accogliere e a dialogare con i linguaggi più avanzati e sperimentali di oggi grazie a quattro progetti d’eccezione la cui parola chiave sarà collaborazione. All’interno dei Binari 1 e 2 importanti mostre personali di Ari Benjamin Meyers e Pablo Bronstein e, successivamente, di Monica Bonvicini, incentrate su nuovi progetti site-specific appositamente concepiti e rispettivamente coprodotti con Kasseler Kunstervein di Kassel, Tate Modern di Londra e Neue Nationalgalerie di Berlino. Sempre nel segno della sinergia altri due ambiziosi progetti espositivi: la grande mostra Cuore di tenebra. Può l’arte prevenire gli errori? realizzata in collaborazione con il Castello di Rivoli sul tema dell’Antropocene e un’edizione speciale della Biennale de l’Image en Mouvement, realizzata in collaborazione con il Centre d’Art Contemporain Genève, che lascerà temporaneamente la sua storica sede di Ginevra per trasferirsi a Torino.

www.ogrtorino.it

 

Ultima modifica il Martedì, 25 Settembre 2018 11:44




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