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Martedì, 30 Ottobre 2018 11:21

La collezione veneziana di Intesa San Paolo è arrivata alla Fondazione Querini Stampalia. Foto

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Trasporti eccezionali e massimi livelli di sicurezza per il trasporto dei tesori della Cassa di Risparmio di Venezia, affidati da Intesa Sanpaolo alla Fondazione, dove saranno esposti in modo permanente

VENEZIA - Un eccezionale patrimonio artistico, che Intesa San Paolo ha deciso di affidare alla Querini Stampalia, sarà esposto al pubblico dal prossimo 21 novembre 2018.  Dipinti, sculture, mobili, libri, monete, opere   sino ad oggi “segrete”, sono arrivate infatti alla Fondazione che ha dedicato alla collezione un’ala “firmata” dall’architetto Michele De Lucchi.

Marigusta Lazzari, Direttore della Querini Stampalia ha dichiarato: “Attenzione e cura massime sono state poste nel trasferimento delle opere a Palazzo Querini Stampalia. Al di là del valore intrinseco di questa collezione, a contare è che queste opere d’arte appartengono alla storia di Venezia, ne sono espressione e testimoni imprescindibili”.

Alcune opere hanno creato alcuni problemi durante lo spostamento, in particolare per le dimensioni e la necessità di non sottoporle a vibrazioni e movimenti eccessivi. E’ il caso del bozzetto del capolavoro di Domenico Tintoretto realizzato per il Paradiso di Palazzo Ducale. Il transito della tela, per esporla dove il pubblico potrà ammirarla, non si è rivelata affatto operazione semplice. E’ stata infatti agganciata a corde e sollevata a mano, da piano terra al terzo, attraverso la tromba delle scale.

Anche il trasporto delle fragili sculture in pietra di Arturo Martini è stato studiato nei minimi dettagli per risolvere in anticipo eventuali problematiche causate dalle dimensioni delle opere. Per il loro passaggio, attraverso le sale, è stata realizzata una pavimentazione provvisoria in legno, che aiutasse a distribuirne il peso.

E con soddisfazione oggi possiamo annunciare - fa sapere la Fondazione  - che tutto è quasi completamente collocato e allestito negli spazi al terzo piano. Il risultato è emozionante. Il lavoro dell’architetto De Lucchi si inserisce armoniosamente, valorizzando ed enfatizzando le atmosfere create dalle opere e dagli arredi, in un susseguirsi di racconti molto suggestivi che vanno dal XVI al XX secolo.”

Vademecum

Fondazione Querini Stampalia
Santa Maria Formosa
Castello 5252, 30122 Venezia
T. 041 2711411
www.querinistampalia.org

Ultima modifica il Martedì, 30 Ottobre 2018 15:25


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