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Martedì, 30 Ottobre 2018 14:53

Firenze. All’asta da Pandolfini un capolavoro di Gaspar van Wittel

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Mercoledì 31 ottobre l’opera "Veduta del Tevere con Castel Sant'Angelo e San Pietro sullo sfondo" sarà presentata dalla casa d’aste con una stima di 500/800mila euro

Gaspar van Wittel, "Veduta del Tevere con Castel Sant'Angelo e San Pietro sullo sfondo" Gaspar van Wittel, "Veduta del Tevere con Castel Sant'Angelo e San Pietro sullo sfondo"

FIRENZE - Andrà all’asta da Pandolfini, a Palazzo Ramirez-Montalvo, nel pomeriggio di mercoledì 31 ottobre, una celebre veduta romana del pittore olandese Gaspar van Wittel (1653-1736), conosciuto in Italia come Gaspare Vanvitelli, padre dell'artista e architetto Luigi Vanvitelli.
Si tratta di un olio su tela che vanta una importante provenienza dalla famiglia reale inglese. La tela infatti era parte della collezione privata della principessa reale Louise di Sassonia-Coburgo-Gotha, duchessa di Fife (1867-1931), figlia del re Edoardo VII. Il dipinto fu venduto all'asta da Christie's a Londra dopo la sua morte per disposizione della figlia, Lady Maud Carnegie, come opera di Gaspare Vanvitelli.

Gaspar van Wittel, fu il primo pittore a mostrare ai viaggiatori stranieri l'immagine contemporanea dell'Italia e in particolare della Città Eterna, sua patria d'elezione. L’artista sarà al centro di una grande mostra monografica, curata da Ludovica Trezzani, che aprirà a gennaio 2019 a Amersfoort, suo paese natale vicino Utrecht.

Nella stessa asta di mercoledì Pandolfini propone anche "Ragazzo che soffia su un tizzone ardente", opera giovanile di Gerrit van Honthorst, consosciuto come Gherardo delle Notti, eseguita intorno al 1615, stimata 300/500mila euro.
Altra opera proposta è la "Madonna col Bambino" di Giovan Battista Piazzetta, proveniente da una collezione privata, valutata 80/120mila euro e pubblicata da Roberto Longhi nel suo illuminante "Viatico" per la pittura veneziana. Pandolfini si dichiara "orgogliosa di poter offrire ai collezionisti italiani e stranieri appassionati di un pittore ormai sempre più raro”. L’opera riappare, infatti, solo oggi dopo essere stata ammirata alla fine del Settecento nella raccolta di uno dei suoi maggiori committenti privati.

Ultima modifica il Martedì, 30 Ottobre 2018 14:59



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