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Mercoledì, 21 Novembre 2018 11:03

Apre a Venezia il Centre for Cultural Heritage Technology

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Un nuovo centro dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie e materiali nel campo dello studio e della conservazione dei beni culturali

VENEZIA - E’ stato inaugurato il 19 novembre a Venezia il Centre for Cultural Heritage Technology, frutto della collaborazione tra l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l’Università Ca’ Foscari Venezia. Obiettivo di questa nuova struttura, che va ad inserirsi nel network nazionale e internazionale dell’Istituto, composto da 10 centri in Italia e due all’estero (presso MIT e Università di Harvard in USA), è lo sviluppo di nuove tecnologie e materiali nel campo dello studio e della conservazione dei beni culturali. 

“Questo centro non poteva che nascere a Venezia, laboratorio naturale per gli studi sulla conservazione del patrimonio culturale, in sinergia con altre importanti iniziative come il Patto per Venezia che doterà le università Iuav e Ca' Foscari di strumentazioni scientifiche d’avanguardia – ha dichiarato Michele BugliesiRettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia - Abbiamo già scelto il Parco Scientifico come sede di alcune nostre attività, dalla Challenge School al Centro congiunto con Cmcc per lo studio dei cambiamenti climatici. E oggi questa nuova iniziativa in partnership con una istituzione di altissimo livello come l'IIT, che porta la nostra presenza al Vega a superare gli 800 studenti e i 60 ricercatori. Nella nostra agenda di ricerca abbiamo promosso strategie volte ad attivare attività scientifiche ad alto impatto e fra queste ci sono i due ambiti di cui si occuperà il centro: le tecnologie digitali e informatiche e le nanotecnologie la conservazione e il restauro del patrimonio culturale”.

“Il nuovo centro IIT realizzato in collaborazione con Ca’Foscari  - ha sottolineato Roberto CingolaniDirettore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia - si aggiunge al nostro network nazionale di centri tematici che è cresciuto negli anni e si è rafforzato grazie alla collaborazione con enti e università di altissimo livello.  Il CCHT nasce con tutti gli strumenti per diventare un centro di rilevanza internazionale in grado di attrarre talenti da tutto il mondo. IIT e il suo network di centri ad oggi hanno attirato 30 vincitori di ERC - prestigioso finanziamento della comunità europea - depositato circa 700 domande di brevetto e fondato 18 nuove aziende. La grande competenza dell’Università Ca’ Foscari Venezia nell’area dei beni culturali e la grande professionalità della coordinatrice del centro Arianna Traviglia, appena selezionata da un panel internazionale di esperti, sono i due elementi fondamentali che, sono certo, determineranno il successo delle attività di ricerca del nuovo centro della rete IIT realizzato in collaborazione con l’Ateneo veneziano”.

Il centro  sarà composto da oltre 20 unità di personale, tra amministrativi, studenti di dottorato, ricercatori post dottorato, personale tecnico e ricercatori senior (Principal Investigator) e inizierà l’attività di ricerca a partire da gennaio 2019.

L’attività scientifica del Centro verrà pianificata in base ai bisogni reali di chi ogni giorno si impegna a conservare e restaurare il patrimonio artistico nazionale ed internazionale. Punto di forza di questa nuova struttura sarannole competenze acquisite dai team di ricerca IIT che lavorano nel campo delle scienze dei materiali, della computer vision, dell’intelligenza artificiale e del machine learning in un’ottica multidisciplinare.

“La multidisciplinarietà - ha evidenziato Arianna Traviglia, Coordinatrice del Centro - sarà un elemento chiave del nuovo centro della rete IIT. Le persone che lavoreranno qui a Venezia combineranno i loro background differenti per ottenere risultati concreti che soddisfino le reali esigenze del nostro patrimonio culturale; potremo così vedere, ad esempio, sistemi automatizzati per lo studio  e l’analisi dei manufatti che si avvalgono di dispositivi robotici in grado di manipolare manufatti da digitalizzare o trattare. Un incontro fra tecnologie di frontiera e patrimonio culturale senza precedenti” - ha concluso Traviglia.

Ultima modifica il Mercoledì, 21 Novembre 2018 11:07


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