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Martedì, 15 Gennaio 2019 19:41

L’arte al cinema. “Mathera L’ascolto dei sassi”, documentario sulla Capitale della Cultura Europea 2019

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Il film di Francesco Invernizzi, al cinema il 21, 22 e 23 gennaio, narra la storia della "Città dei Sassi" attraverso le voci dei materani, in una sorta di corale che si fa “corpo e luogo” della città

Matera, Cripta del peccato originale - particolare Matera, Cripta del peccato originale - particolare

Matera, nota come "Città dei Sassi" e "Città Sotterranea", è conosciuta in tutto il mondo per gli storici rioni Sassi, che fanno di lei una delle città ancora abitate più antiche al mondo. I Sassi sono stati dichiarati nel 1993 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, primo sito dell'Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento. Un documentario molto bello diretto da Francesco Invernizzi ne ripercorre la genesi della rinascita a partire dalla pubblicazione nel 1945 del libro di Carlo Levi “Cristo si è fermato a Eboli”, quando comincia per Matera una nuova fase che fa del luogo un monumento della civiltà contadina, una testimonianza artistica del suo straordinario percorso e della sua cultura.

Il film, che sarà in sala il 21, 22 e 23 gennaio, narra la sua storia attraverso le voci dei materani, in una sorta di corale che si fa “corpo e luogo” della città. C’è il sindaco, l’arcivescovo, l’architetto, l’esperto Unesco, gli anziani dei Sassi, il panettiere, i muratori, la guida turistica, gli attori, il cartapestaio, il cavaliere della Bruna, uno dei protagonisti più ammirati dalla folla durante la festa della Madonna Bruna, colui che protegge il carro sul quale svetta la statua di nostra Signora, carro destinato a essere distrutto in un rito che ha origini ataviche.

Stupende le panoramiche della città, le inquadrature di vicoli e case di nuda pietra, esse stesse composizioni d’arte.  I loro sotterranei sono testimoni d’ingegneria primitiva di grandissima intelligenza: nella costruzione, ad esempio, di un enorme serbatoio per la raccolta dell’acqua. Il film s’inoltra nella grotta dei Cento Santi – indicata così per i numerosi affreschi in essa raffigurati - uno dei gioielli più preziosi di Matera. Situata ad alcuni km dalla città dei Sassi, la grotta dei cento Santi rappresenta una splendida dimostrazione dell’arte rupestre nell’Italia meridionale. D’inestimabile importanza storico-artistica, i pregevoli affreschi di stile longobardo-benedettino presenti all’interno hanno consentito alla cripta di essere definita “La Cappella Sistina dell’arte rupestre”

Una degna città della cultura europea è Matera, dal percorso davvero singolare. Importante perché in un paese che fatica a trasformare i problemi in occasioni - come ha affermato Marco Tarquinio, direttore di Avvenire - essa è la prova che ciò può accadere. La testimonianza, speriamo contagiosa, di quello che la cultura e l’arte possono donarci.

Ultima modifica il Martedì, 15 Gennaio 2019 19:47



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