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Venerdì, 01 Febbraio 2019 10:11

Tomba di Tutankhamon, terminato il restauro ma per Zahi Hawass va limitato il numero dei visitatori

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Presentato il risultato del lungo lavoro di restauro e conservazione della tomba. L’ex ministro delle antichità lancia però l’allarme: "Dobbiamo limitare il numero di turisti altrimenti sarà completamente danneggiata"

IL CAIRO - E’ terminato il lungo restauro della tomba del giovanissimo faraone Tutankhamon. Gli interventi sono stati condotti dal Getty Conservation Institute e sono stati presentati ufficialmente il 31 gennaio 2019. Ciò che è stato sottolineato è il fatto che il restauro ha puntato a ridurre essenzialmente l’impatto di graffi, polvere e muffe favorite dall'umidità creata dai turisti. 

La tomba del  faraone Tutankhamon, datata 1332-1323 avanti Cristo, fu ritrovata nel 1922 dall'archeologo inglese Howard Carter, sulla sponda sinistra del Nilo nella valle dei Re di Luxor. Il giovanissimo faraone, o meglio la sua mummia,  portava sul capo l'oggetto più celebre dell'iiconografia egiziana: la maschera d'oro massiccio e paste vitree. 

Oggi i turisti possono di nuovo visitare la tomba, ma gli esperti lanciano comunque un allarme: è necessario contingentare il numero delle visite. 

Lo ha spiegato chiaramente Neville Agnew, capo del progetto di conservazione al Getty Institute: “uno dei problemi di questa piccola tomba è l'atmosfera. Molti i visitatori, da quasi cent'anni oramai, da quando fu aperta la tomba nel 1922, hanno visitato la tomba, che fu sigillata tremila anni fa. Quando è stata aperta c'è stato uno shock ambientale". 

"Il mio ruolo nel progetto - ha raccontato Lorinda Wong, restauratrice del Getty Institute - è stato quello di studiare i dipinti murali nella camera funeraria, capire la composizione materiale e le condizioni che la influenzano, e il progetto è davvero focalizzato a fare in modo che questa tomba sia conservata per il futuro”. 

Ma il monito riguardo la limitazione delle visite arriva anche dal celebre archeologo ex  ministro delle antichità, Zahi Hawass, il quale ha detto: "Dobbiamo limitare il numero di turisti perché se lasciamo che continui questo turismo di massa, come avviene ogni giorno, questa tomba non vivrà altri 500 anni, sarà completamente danneggiata". "Dobbiamo guardare al futuro, - ha sottolineato Hawass - ai prossimi 100-200 mille anni. Se lasciamo la situazione del turismo così come è ora, la tomba della Valle dei Re sarà completamente finita. Credo che dovremmo salvare le nostre tre più importanti tombe: quella di Nefertari, quella di Seti, e quella di Tutankhamon" - ha concluso l’archeologo. 

Ultima modifica il Venerdì, 01 Febbraio 2019 10:58


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