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Mercoledì, 27 Febbraio 2019 12:46

AMART 2019 – Antiquari Milanesi per l'Arte. Foto

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L’unica mostra italiana organizzata direttamente dagli antiquari torna con la sua seconda edizione al Museo della Permanente di Milano, dall'8 al 12 maggio 2019

IMMAGINE 21  Galleria: AJASSA Titolo/data: Monaco buddhista predice il futuro a una nobildonna. Rotolo verticale,  Cina. Dinastia Qing -  secolo XVIII Tecnica:: 182 x 101 cm, tecnica mista su seta IMMAGINE 21 Galleria: AJASSA Titolo/data: Monaco buddhista predice il futuro a una nobildonna. Rotolo verticale, Cina. Dinastia Qing - secolo XVIII Tecnica:: 182 x 101 cm, tecnica mista su seta

MILANO -  E’ stata presentata il 27 febbraio, in una conferenza stampa che si è svolta a  Palazzo Bovara di Milano, "AMART 2019 – Antiquari Milanesi per l'Arte”, in programma dall'8 al 12 maggio al Museo della Permanente. 

"AMART è l'unica mostra italiana organizzata direttamente dagli antiquari - spiega il Presidente Domenico Piva - è infatti l'Associazione Antiquari Milanesi che l'ha ideata per riscoprire il valore e la bellezza dell'arte antiquaria in tutte le sue espressioni. Nell'edizione 2019 ospiterà 66 mercanti, molti di livello internazionale. La lunga lista d'attesa di quest'anno certifica del credito che AMART si è conquistata in brevissimo tempo nel mondo del mercato dell'arte, ma è soprattutto il lusinghiero riscontro di visitatori che dimostra come si sia riusciti a interpretare il gusto del pubblico, sempre più consapevole e colto, in evoluzione verso l'eccellenza".

Gli organizzatori e i mercanti hanno raddoppiato quest’anno gli sforzi per presentare un'edizione 2019 accurata e rigorosa con opere che coprono un vasto arco temporale - dall'archeologia al contemporaneo - e rappresentano tipologie di manufatti artistici molto diversi tra loro. Tra tutte, citiamo una "testa di fauno", scultura del I secolo a.c. (Umbria Sud), la "Maternità", scultura congolese della fine del sec. XIX (Denise e Beppe Berna), il "Lupo", acquarello del 2019 di Marzio Tamer (Salamon Fine Art), il "Regolatore astronomico" di Louis Constantin Detouche (Top Time), un "Incensiere in lacca, oro, argento e smalti", Giappone sec. XIX (Mastromauro).

Per la campagna di comunicazione sono stati schierati anche protagonisti eccellenti, che hanno accettato di farsi fotografare con un'opera antica: generazioni diverse (genitori e figli, nonni e nipoti oppure giovani fratelli e amici) a significare un legame con la tradizione e un desiderio di futuro. 

Ci sono URBANO CAIRO con sua figlia CRISTINA, CLAUDIA e MELUSINE RUSPOLI, i fratelli FRANCESCO E FILIPPO MONDADORI con LUDOVICA BONINI, ANNA CATALDI con la figlia GUYA FALCK, OLIVA SALVIATI e POLIMNIA ATTOLICO TRIVULZIO, madre e figlia, CARLA MILESI di GRESY con la giovanissima nipote LUDOVICA, FABRIZIA CARACCIOLO, ANNA GASTEL con il figlio GUIDO TARONI, DOMENICO PIVA con il figlio GIUSEPPE e il nipote LEONARDO.

Accanto a questi personaggi, fotografati da MAKI GALIMBERTI al SUPERSTUDIO13 di Milano, una frase che attira l'attenzione sul binomio "antiquariato-design”. 

Tutti i partecipanti alla campagna AMART 2019, il fotografo Maki Galimberti e Superstudio13 hanno devoluto il loro compenso a una donazione al FAI e al Museo Poldi Pezzoli di Milano.

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Febbraio 2019 13:16


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