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Mercoledì, 27 Febbraio 2019 17:06

Corridoio Vasariano, quando riaprirà al pubblico sarà gratuito per 20 giorni all'anno

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Lo ha detto il direttore  degli Uffizi, Eike Schmidt, a margine della presentazione del libro "Il Corridoio Vasariano. Una strada sopra la città" di Francesca Funis (Sillabe)

FIRENZE -   "Avremo anche per il Vasariano come per tutti i nostri musei ben 20 giornate, non solo 12 di gratuità, per i cittadini, anche toscani, italiani e forestieri". Ad affermarlo il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, a margine della presentazione del libro "Il Corridoio Vasariano. Una strada sopra la città" di Francesca Funis (Sillabe). "Le date però - ha aggiunto ì Schmidt - sono state scelte in modo che siano di particolare interesse per i fiorentini e per chi si sente fiorentino: avremo la gratuità per tutti nel giorno in cui Vittoria della Rovere arrivò a Firenze da Pesaro all'età di un anno, l'11 ottobre 1623; il 31 ottobre 1737, data del patto di famiglia di Maria Luisa de'Medici; ma avremo anche giornate di commemorazione, come il 4 agosto, 1944, notte dei Ponti quando una parte del Corridoio Vasariano su danneggiata, e il 27 di maggio, 1993, per ricordare l'attentato mafioso di via dei Georgofili, contro la criminalità". “I fiorentini avranno un accesso privilegiato a queste giornate, in quanto per partecipare non dovranno prendere a differenza di tutti gli altri nessun treno o aereo" -  ha sottolineato Schmidt. 

Per quel che concerne la gratuità per le scolaresche "abbiamo in mente di fare con il Vasariano come facciano con le visite agli Uffizi: far entrare tutti i ragazzi delle scuole medie fiorentine nei giorni di chiusura, come se fossero loro i piccoli principi e principesse, perché di fatto lo sono, adesso che gli Uffizi sono di proprietà di tutti gli italiani, di tutti i toscani, di tutti i fiorentini. - Vogliamo che non ci sia nessun ragazzo e ragazza fiorentina che resti senza la possibilità di vedere gratuitamente il corridoio Vasariano"  - ha chiosato il direttore. 

Parlando invece della struttura della galleria su Ponte Vecchio, che fu cambiata per la visita di Hitler del 9 maggio del 1938, Schmidt ha affermato “Restituiremo al Corridoio Vasariano il suo volto originale. I fascisti tolsero le ghiere delle tre arcate del Corridoio sul Ponte Vecchio: e questo è un grande peccato, perché facevano parte del progetto originario di Vasari, che si integra perfettamente con l'urbanistica fiorentina. La nostra intenzione, naturalmente dopo aver espletato la pratica paesaggistica insieme a soprintendenza e Comune, è dunque di rimettere le ghiere sulle arcate e restituire al Corridoio l'aspetto che gli aveva voluto attribuire il Vasari". "Questo restauro esterno - ha detto il direttore - sarà un progetto separato ma parallelo a quello di riapertura del Corridoio Vasariano”. 

Schmidt ha infine precisato che nel libro di Francesca Funis "si smonta una fake news che ricorre da molto tempo, e cioè che i finestroni del Corridoio affacciati su Ponte Vecchio siano stati costruiti in occasione della visita di Hitler a Firenze nel 1938". In realtà l’occasione sono stati “i Fuochi di San Giovanni del 1860 per la visita del Re Vittorio Emanuele II”. 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Febbraio 2019 18:23



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