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Giovedì, 07 Marzo 2019 12:22

"Caravaggio a Napoli", ad aprile la mostra ma senza il dipinto “Sette opere di Misericordia”

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Il Mibac conferma il no allo spostamento del capolavoro conservato nella chiesa del Pio Monte della Misericordia. Polemica tra il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli

Caravaggio, "Sette opere di Misericordia" - Pio Monte della Misericordia Caravaggio, "Sette opere di Misericordia" - Pio Monte della Misericordia

NAPOLI - Si terrà ad aprile al Museo Capodimonte la grande mostra  “Caravaggio a Napoli”, a cura di Cristina Terzaghi.  Per l’esposizione era stato richiesto il trasloco temporaneo al Palazzo Borbonico del grande dipinto "Sette opere della Misericordia", eseguito tra la fine del 1606 e l'inizio del 1607 e conservato nella chiesa del Pio Monte della Misericordia. Il Mibac ha però confermato, proprio in questi giorni, il suo diniego allo spostamento della maestosa tela. 

Il direttore del Museo, Sylvain Bellenger, dopo questa decisione del Ministero, ha comunque sottolineato che la mostra si farà "spiegando cosa manca, - ha detto il direttore - come lo faremo sarà una sorpresa, e inviteremo le persone ad andare al Pio Monte per vedere come Napoli celebrò Caravaggio 40 anni dopo la sua morte”.

Nel frattempo è di queste ore un "botta e risposta" tra il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli.

"Telefonerò al Ministro dei beni culturali per la vicenda del Caravaggio negato alla mostra del Museo di Capodimonte. È una vicenda grave".  - Ha detto de Magistris, intervenendo a Radio Crc. -  "Ho avuto modo già di parlare col Ministro - ha proseguito il primo cittadino - e mi aveva dato assicurazioni che la mostra si sarebbe svolta anche con l'esposizione delle 'Sette opere di misericordia' di Caravaggio e lo spostamento dalla Cappella del Pio Monte. Invece hanno prevalso i veti incrociati, i professionisti dell'immobilismo, quelli che godono della cultura solo se la fanno loro. Ma la vera cultura è quella accessibile a tutti. Voglio dare atto, questo proposito, ai nostri due direttori, di Capodimonte e del Mann, di aver fatto un lavoro straordinario in perfetta connessione con la città e la popolazione, facendo avvicinare le persone alla bellezza. La partita non è finita, ci vuole una mobilitazione senza rancore, facendo capire che Napoli va avanti e che questa decisione del ministero è l'ennesimo errore. Non si può affidare il destino di una città a un dirigente ministeriale. Lo dico con rispetto ma non va bene. Chiamerò il Ministro per un intervento" - ha concluso De Magistris.

Non si è fatta attendere la risposta del ministro Bonisoli, che ha commentato: "Non sapevo che il sindaco fosse un esperto di arte e di movimentazione delle pale. C'è un parere tecnico, motivato dal direttore generale. - Ha spiegato il ministro -  La pala ha delle dimensioni importanti, il problema non è tanto il trasporto di due chilometri in linea d'aria ma è proprio muoverla da dove è posizionata".  "Come ho fatto in tantissime altre situazioni - ha sottolineato ancora  Bonisoli - ho accettato questa valutazione tecnica. Ciò che invece auspicherei è che si faccia una mostra in due posti: facciamo venire la mostra dove c'è la pala. Sono sicuro che il sindaco mi aiuterà con delle corse speciali e straordinarie dei mezzi pubblici. Penso che questa sia una considerazione di buon senso, De Magistris è una persona di buon senso e sono sicuro che la recepirà" - ha concluso il ministro.

Ultima modifica il Giovedì, 07 Marzo 2019 16:38


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