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Mercoledì, 06 Aprile 2016 12:02

Napoli. Banksy, salvata l'unica opera dell'artista presente in Italia

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Grazie a una petizione online la "Madonna con la pistola" del celebre street artist è ora protetta da una lastra di vetro

NAPOLI - La petizione lanciata nel settembre del 2015 da Alessandro Bello, un giovane di San Giorgio a Cremano, per salvare l’unica opera di Banksy presente in Italia, ovvero la "Madonna con la pistola" ha ottenuto i suoi risultati. L’opera del più famoso street artist è stata infatti coperta da una lastra di vetro di protezione. La petizione, lanciata su Change.org per chiedere la messa in sicurezza dell’unica opera documentata di Banksy, situata in Piazza Girolamini, a Napoli, parlava molto chiaro e si rivolgeva direttamente al sindaco Luigi De Magistris.  “La città di Napoli, nella persona di Luigi de Magistris, deve dimostrare di essere una città all'avanguardia, capire l'immenso valore artistico dell'opera e proteggerla fisicamente da chi potrebbe ulteriormente danneggiarla. Già da un po' di tempo si parla di prendere provvedimenti e anche l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, intervistata sull'argomento, ha affermato: ‘Prolungare la vita di quell’opera è un dovere di noi amministratori, perché la street art, quando è di tale livello, è un vero e proprio bene comune’”.

La petizione spiegava inoltre : “Banksy è un artista di strada che ha riempito le più importanti città del mondo con i suoi stencil, tutte le sue opere hanno un valore economico molto alto e molte raggiungono le centinaia di migliaia di dollari. Cinque anni fa è stata coperta da un writer partenopeo l'altra sua opera presente a Napoli, in via Benedetto Croce, dal valore di 100.000$ e recentemente anche la 'Madonna con la pistola' ha subito alcuni danni”. L’opera dello street artist rappresenta appunto una Madonna con una pistola sopra il capo al posto della consueta aureola, per simboleggiare il doppio legame della città con la religione, il sacro ma allo stesso tempo la delinquenza diffusa.

Insomma vittoria per Alessandro Bello e la sua petizione che ha raccolto oltre 16mila adesioni. Ora l’opera è protetta in attesa di un vero e proprio restauro. 

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