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Mercoledì, 10 Aprile 2019 11:23

Il Premio Argan all’architetto Hidenobu Jinnai

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Giunto alla quarta edizione il prestigioso riconoscimento, istituito nel 2006 in memoria del grande storico dell'arte Giulio Carlo Argan, è stato conferito all'architetto giapponese in una cerimonia a Gubbio

PERUGIA -  Filippo Mario Stirati, presidente ANCSA e Sindaco di Gubbio ha consegnato la Targa d'Onore del Premio Argan all’architetto giapponese Hidenobu Jinnai, nel corso di una cerimonia nella Sala Trecentesca del Palazzo Pretorio di Gubbio. 

"Il Premio Argan - ha spiegato la vice presidente dell'Ancsa Paola Falini - è stato istituito nel 2006 in memoria del grande storico dell'arte Giulio Carlo Argan che fu anche presidente dell'ANCSA e viene consegnato alle personalità che hanno offerto un contributo fondamentale all'evoluzione del pensiero scientifico e culturale nell'ambito degli studi architettonici e paesaggistici".

Il prestigioso riconoscimento è stato conferito all’architetto Giapponese con la seguente motivazione: "Hidenobu Jinnai ha studiato con passione ed efficacia i caratteri delle città storiche in Italia e in Giappone, contribuendo a rivelarne gli aspetti peculiari e costruendo un ponte fra i metodi di analisi e i criteri di intervento sviluppati nei due Paesi. In questo suo pluriennale lavoro ha avuto il grande merito di diffondere e di far conoscere nel suo Paese i principi della cultura propri dell'ANCSA”. 

Il professor Franco Mancuso, Coordinatore del Comitato Scientifico ANCSA, ha definito "Unico” il lavoro svolto da Jinnai nel corso della sua lunghissima carriera. "Pensando a Jinnai - ha evidenziato ancora Mancuso - ed al suo costante dialogo tra due nazioni e culture, ho spesso utilizzato l'immagine di un ponte le cui due fondamenta sono l'Italia e il Giappone e più in particolare le città di Venezia e di Tokio”. 

Nato a Fukuoka nel 1947, Jinnai dopo aver conseguito un master all'università di Tokyo, ha deciso di fare una prima esperienza in Italia dove ha frequentato corsi di Architettura a Venezia dal 1973 al 1975 e a Roma, presso l'ICCROM, nel 1976, avviando una lettura delle città esistenti funzionale e fondamentale per il progetto architettonico e urbano. La sua attività di ricercatore si è sostanziata in numerose pubblicazioni e nella partecipazione  progetti e a convegni internazionali, impostando una metodologia di conoscenza delle città orientali fondata sui principi della ricerca storica che hanno preso forma nel nostro Paese.

All'interno del suo libro "Tokyo a spatial anthropology" (1985) ha più volte sottolineato i legami e le analogie fra alcune città italiane e la metropoli di Tokyo.

Nel 2002 è stato insignito del titolo di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, mentre nel 2007 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Architettura dell'Università La Sapienza di Roma.

Ultima modifica il Mercoledì, 10 Aprile 2019 11:27


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