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Domenica, 14 Aprile 2019 19:27

A Bologna una mostra di National Geographic per sensibilizzare a un uso responsabile della plastica. Foto

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Fino al 22 settembre 2019,  presso l’Oratorio del Complesso di Santa Maria della Vita, la mostra “Planet or Plastic?” propone un percorso espositivo di fotografie, video e installazioni, che intende far riflettere il visitatore sul devastante impatto della plastica sul nostro ecosistema

Foto Paolo Righi Foto Paolo Righi

BOLOGNA - Dalla sua invenzione a oggi, riciclata solo in minima parte, la plastica si sta accumulando nell'ambiente. Ad oggi ne sono stati prodotti 8,3 miliardi di tonnellate, di cui 6,3 sono diventati rifiuti che possono rimanere nell'ambiente anche per 400 anni o più. Le materie plastiche, infatti, è noto che non sono biodegradabili. La plastica che finisce in mare mette inoltre in pericolo la vita degli animali marini, si accumula in grandi isole galleggianti, e con il tempo si rompe in pezzi sempre più piccoli che vengono ingeriti da pesci, cetacei, uccelli.

L’inedita mostra Planet or Plastic?, a cura di Marco CattaneoDirettore di National Geographic Italia, e dalla redazione, con la collaborazione della scrittrice e documentarista Alessandra Viola, organizzata da National Geographic insieme a Genus Bononiae. Musei nella Città e Fondazione Carisbo, intende dunque far riflettere il visitatore sul devastante impatto della plastica sul nostro ecosistema. 

Otto i grandi temi trattati, sviluppati in un percorso espositivo che alterna le fotografie dei grandi reporter di National Geographic all'originale lavoro artistico di Mandy Barker, che ha scelto di raccogliere rifiuti di plastica da tutto il mondo per un progetto fotografico di eccezionale valore estetico e al tempo stesso di grande impatto emotivo. All’interno della mostra anche l’installazione Iceberg, di Francesca Pasquali, artista nota per rivalutare oggetti d’uso comune, come delle semplici cannucce di plastica per farne delle vere e proprie opere d’arte.

Completa il percorso la proiezione del documentario di National Geographic Punto di non ritorno del regista premio Oscar Fisher Stevens e dell'attore premio Oscar e Messaggero della Pace per conto dell'ONU Leonardo Di Caprio: un affascinante resoconto sui drammatici mutamenti che si verificano oggi in tutto il mondo a causa dei cambiamenti climatici. 

La mostra rappresenta  anche l'occasione per partecipare a un grande progetto collettivo. Ai visitatori è richiesto di portare in mostra e lasciare in un grande contenitore le loro bottiglie di plastica, una per ciascuno di loro. Quelle bottiglie troveranno nuova vita in una installazione architettonica itinerante che sarà l'oggetto del concorso internazionale di idee Plastic Monument – Architectural Design Competition. Parallelo a Planet or Plastic?, il concorso vedrà giovani architetti sfidarsi per realizzare un'installazione destinata a farsi ambasciatrice internazionale dei valori di tutela e sensibilità ambientale propri della mostra. Bandito da YAC - Young Architects Competitions, società leader nella promozione di concorsi internazionali di idee, e sostenuto da Bio-On, gigante made in Italy nel settore delle bioplastiche il concorso – che si chiuderà nel luglio 2019 – vedrà la partecipazione in veste di giurati anche di architetti del calibro di Kengo Kuma, Carlo Ratti e Italo Rota.

Foto Paolo Righi

Vademecum

Planet or Plastic?
dal 13 aprile al 22 settembre 2019
Chiesa S. Maria della Vita
Via Clavature, 8-10, 40124 Bologna BO
orari: martedì/domenica, ore 10.00 – 19.00
ingresso: Intero 10 euro, ridotto 5 euro
informazioni mostra: tel. +39 051 19936343 - Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.genusbononiae.it

 

Ultima modifica il Domenica, 14 Aprile 2019 19:50


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