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Venerdì, 19 Aprile 2019 10:58

Rogo Notre Dame, possibile cortocircuito elettrico

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Questa l’ipotesi degli inquirenti, secondo quanto riportato dall’Associated Press. Le prime analisi sembrano escludere un incendio doloso per cui la pista accidentale è quella al momento più accreditata

PARIGI - Sarebbe stato un cortocircuito la causa dell'incendio divampato a Notre Dame, secondo quanto si apprende dalle notizie riportate dall'Associated Press. Da lunedì, giorno del tragico evento, si lavora dunque incessantemente per ricostruire la sequenza dei fatti e stabilire eventuali mancanze e responsabilità.

L’inchiesta aperta dalla Procura è per “danneggiamento colposo tramite incendio”. Gli inquirenti ipotizzano in particolare un guasto elettrico tra il sottotetto e i ponteggi installati per il restauro della guglia. Gli  investigatori, al momento,  si stanno concentrando anche  sugli ascensori utilizzati per i lavori sull'edificio. 

Sotto la lente di ingrandimento ci sono poi  i fatidici 23 minuti intercorsi tra il primo e il secondo allarme antincendio: il primo scattato alle 18.20 e il secondo alle 18.43, quando in effetti le fiamme erano già ampiamente divampate e ben visibili dall’esterno. La folla che si era accalcata all’esterno ha anche rallentato, almeno in parte, l’intervento dei pompieri accorsi quando di fatto la cattedrale era già avvolta dalle fiamme. 

Sul fronte della ricostruzione dell'edificio, che come anticipato durerà non meno di cinque anni, si sta intanto cercando di contenere e rinsaldare quei punti più fragili rimasti in piedi, ma che non sono ancora del tutto esenti dal rischio di crollo. Come spiegato dal ministro della Cultura Franck Riester, in una intervista rilasciata a BFM-TV,  si sta cercando di verificare la tenuta statica dell’edificio. Il ministro ha  sottolineato che ci sono tre punti di particolare fragilità.  Il primo è il frontone triangolare del transetto nord, il secondo il frontone occidentale, che appare molto indebolito,  e  infine l'angelo della torre campanaria sud. Il rischio è che  alcuni elementi decorativi possano venire giù e per questo è stata già avviata un’operazione di rimozione. 

Continuano intanto i gesti di solidarietà e le donazioni. Tra i donatori anche la Ubisoft, la nota azienda di videogiochi, che nel 2014 aveva ambientato un episodio del gioco Assassin's Creed Unity nella Parigi della Rivoluzione Francese e che ha deciso di donare 500 mila euro per la ricostruzione della Cattedrale. 

La polizia di Parigi ha nel frattempo emesso un divieto di manifestazione di gilet gialli davanti a Notre Dame e nei pressi della cattedrale, che si estende a tutta l'Ile de la Citè, nonché sulla riva della Senna al suo fianco. Si tratta di un'ulteriore misura cautelare per proteggere la Cattedrale devastata dall’incendio di lunedì scorso. 

Ultima modifica il Venerdì, 19 Aprile 2019 11:15
Redazione

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