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Mercoledì, 08 Maggio 2019 14:14

"Barca Nostra”, il relitto dei 700 migranti morti nel 2017 in mostra alla Biennale di Venezia

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Ideatore del progetto, immediatamente sposato dal curatore Ralph Rugoff, è  l'artista svizzero Christoph Buchel. Paolo Baratta, presidente della Biennale: “è parte integrante della Biennale d'Arte 2019, ed è stata voluta per smuovere le coscienze”

VENEZIA - Il peschereccio libico, che il 18 aprile 2015 affondò nel Canale di Sicilia, con oltre 700 persone a bordo, è protagonista del progetto dell’artista svizzero Christoph Buchel alla 58/A Biennale d'arte, in programma a Venezia dall'11 maggio al 24 novembre 2019, con il titolo "Barca Nostra”

Il relitto venne recuperato a 350 metri di profondità e dal 2016 si trovava presso il pontile Nato della Marina militare di Augusta. L’imbaracazione è stata trasportata a Venezia dalla motonave Angelo B.

Il barcone sarà esposto all’Arsenale a simboleggiare la tragedia delle migrazioni. “Lontana da distrazioni, lontana dal chiasso, invita solo a un grande silenzio e alla riflessione” - ha sottolineato Paolo Baratta, presidente della Biennale. "Barca Nostra" - ha spiegato ancora Baratta - è parte integrante della Biennale d'Arte 2019, ed è stata voluta “per smuovere le coscienze”.

Il progetto di Buchel è stato immediatamente appoggiato dal curatore di questa edizione della Biennale, dal titolo “’May You Live In Interesting Times’”. Ralph Rugoff ha infatti rammentato che servirà a “parlare alle nostre coscienze”. 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 08 Maggio 2019 14:16


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