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Venerdì, 10 Maggio 2019 14:27

Amir, il progetto che forma i migranti come mediatori museali vince il Premio Musacces 2019

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Sostenuto da Regione Toscana e Fondazione Cr Firenze, il progetto ha  formato finora 32 migranti di diverse nazionalità che svolgono attività di mediazione museale rivolte ad altri connazionali ma anche  a cittadini italiani, a scuole, associazioni

FIRENZE - Amir, ovvero Accoglienza musei inclusione ( www.amirproject.com ) è un  progetto sperimentale (il nome in arabo significa “giovane principe”)  avviato lo scorso anno e tuttora in corso, a cura di una rete di musei del territorio toscano, finalizzato a proporre attività di mediazione  culturale condotte da cittadini stranieri. Attualmente sono sette i musei coinvolti a Firenze e Fiesole (Museo e Area archeologica, Fiesole, Museo  Bandini, Museo Primo Conti, Museo di Palazzo Vecchio, Museo Novecento, Museo degli Innocenti, Museo dell'Opera del Duomo | progetto Stazione  Utopia) ed è promosso da Comune di Fiesole, Comune di Firenze Istituto degli Innocenti, Fondazione Primo Conti e Stazione Utopia e  sostenuto dalla Fondazione Cr Firenze e Regione Toscana.      

Amir si inserisce nelle attività del progetto Emme - Education Museums and Migrants Experiences, finanziato dal programma Erasmus  della Commissione Europea, un programma di formazione e aggiornamento  per educatori museali finalizzato ad approfondire e diffondere a  livello europeo buone pratiche di inclusione sociale.

Il progetto, che ha finora formato 32 migranti di diverse nazionalità, ha ricevuto nei giorni scorsi il Premio Musacces 2019 promosso dalla Conferenza Internazionale "The museum for all people: art,  accessibility and social inclusion”. La cerimonia di premiazione si è svolta  a Madrid per inziativa dell'Universidad Complutense di Madrid e del  Consorcio Musaccess.

Il riconoscimento è stato attribuito da una giuria composta da  professori universitari, direttori di musei e di istituzioni  culturali, per la sezione "Tutela e valorizzazione del patrimonio  culturale per tutte le persone in quanto iniziativa innovativa  nell'ambito dell'inclusione sociale e dell'allargamento dei pubblici".

"E' un conferma e un riconoscimento - commentano gli  organizzatori - anche a livello europeo, del ruolo sociale dei musei  del territorio nel favorire l'inclusione e la partecipazione. Viene  infatti dimostrato come, attraverso adeguati percorsi, i cittadini  stranieri in Italia possono acquisire nuove competenze linguistiche,  professionali e sociali, e allo stesso tempo offrire un'esperienza  culturale inedita e originale per tutti i visitatori che hanno,  attraverso di loro, l'opportunità di avviare una riflessione su ciò  che accomuna e avvicina le diverse culture".      

Ultima modifica il Venerdì, 10 Maggio 2019 14:31


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