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Venerdì, 17 Maggio 2019 12:17

Palazzo Altemps è sempre più un “Museo per tutti”

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Il museo capitolino si aggiunge ai siti che hanno già aderito all'iniziativa di realizzare un percorso facilitato e inclusivo per le persone con disabilità  intellettiva 

ROMA - Palazzo Altemps, una delle quattro sedi delMuseo Nazionale Romano, ha attivato il progetto “Museo per tutti”, un percorso di visita  facilitato e inclusivo pensato per le persone con disabilità  intellettiva, al quale hanno già aderito la Galleria nazionale di Arte Moderna e  Contemporanea di Roma, il museo archeologico San Lorenzo di Cremona,  il Castello De Albertis a Genova, la Reggia di Venaria Reale (Torino), il museo Benozzo Gozzoli di Castiglion Fiorentino (Firenze), il museo  degli Innocenti a Firenze. 

Entro giugno 2020, l’iniziativa sarà  estesa anche alle altre sedi del Museo Nazionale Romano. 

Il ministro dei  Beni culturali Alberto Bonisoli, partecipando alla presentazione del progetto, ha commentato: Il tema della disuguaglianza e della diversità mi sta molto a cuore”.  "Un progetto come questo - ha sottolineato il ministro - affronta un tema di cui occuparci. E cioè che, per l'accesso al patrimonio culturale, c’è bisogno di  un'attenzione alla qualità dell'esperienza che viene offerta ma anche  alla capacità delle singole persone di viverla. Quando si parla di  autonomia dei musei si fa riferimento al numero dei visitatori e agli  aspetti di natura economica". "Con questa iniziativa - ha concluso Bonisoli -  "non parliamo di  questioni di natura quantitativa ma di natura qualitativa. Mi aspetto  che un progetto come questo diventi parte di un normale elenco di  obiettivi di cui deve farsi carico il responsabile di un'istituzione  museale grande, come nel caso del museo nazionale Romano, o di minore  dimensione". 

Il progetto è stato ideato dall'associazione "L'abilità onlus",  con il sostegno e il finanziamento della Fondazione De Agostini. Carlo Riva, direttore dell'associazione ha spiegato come questa iniziativa offra  realmente un'opportunità di "coesione sociale ed educativa tra operatori museali e persone con disabilità intellettiva,  intervenedo  "come facilitatore dell'incontro dell'arte con queste persone". 

Daniela  Porro, direttrice del Museo Nazionale Romano,  ha evidenziato: ”proseguiamo l'attività  educativa del museo Nazionale Romano aperta a tutti i 'pubblici’  anche quelli con ‘disabilità’ motorie, sensoriali e cognitive. Questo  progetto è soltanto una delle tante iniziative che, attraverso il  servizio educativo, mettiamo in campo per rendere questo istituto  sempre più accogliente e aperto anche con una funzione sociale  importante". 

Ultima modifica il Venerdì, 17 Maggio 2019 12:21


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