WEB-160x142.gif

Sabato, 18 Maggio 2019 16:13

A Dusseldorf la personale più completa di Ai Weiwei

Scritto da 

Dal 18 maggio al primo settembre 2019, al museo di arte contemporanea Kunstsammlung  Nordrhein-Westfalen la mostra dell’artista/attivista cinese che riunisce le opere più importanti degli ultimi dieci anni

DÜSSELDORF -   All’insegna del suo motto  "tutto è arte, tutto è politica”, va in scena a Dusseldorf una grande mostra dedicata all’artista dissidente cinese Ai Weiwei. Si tratta della personale più completa realizzata in Europa, in cui viene sintetizzata la sua poetica e la sua vocazione artistica alla denuncia. 

D’altra parte come è noto Ai Weiwei non si è mai sottratto ad interpretare, spesso in maniera scomoda, i drammi di quest’epoca: le migrazioni, la situazione dei rifugiati, la violazione dei diritti umani. Calzano dunque perfettamente  le parole di presentazione della co curatrice della mostra, Susanne Gaensheimer, che definisce  Ai Weiwei "un attivista,  come artista, e un artista, come attivista”. 

La mostra, ospitata ai padiglioni K20/K21 della Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen,  riunisce tutti i lavori più significativi e anche imponenti dell’artista. A partire dall'installazione  "Straight", che ri-arrangiata appositamente per Dusseldorf, con le sue 164 tonnellate composte di cavi d'acciaio  raccolti dalle macerie di una scuola crollata nel terremoto del 2008  in Cina, intende ricordare il dramma di migliaia di piccole vittime. L’opera è infatti anche accompagnata dai nomi, scritti sui muri, dei  bambini morti nella tragedia.  Segue “Sunflower Seeds", l'installazione esposta nel 2010 alla Tate di Londra, che occupa uno spazio di 650 metri quadrati con 100 tonnellate  di semi di girasole di porcellana dipinti a mano in Cina con tecniche  tradizionali.  Un’opera che mette in primo piano il lavoro dell’artigiano in un’epoca dominata dalla produzione di massa. 

In esposizione anche "Laundromat”, installazione del 2016 che si compone dei vestiti, lavati stirati, esposti come in una lavanderia, raccolti nel campo profughi di  Idomeni in Grecia dopo lo sgombro effettuato dalle autorità.

La rassegna, visitabile fino al prossimo primo settembre 2019, si completa con fotografie, sculture e film.

Ultima modifica il Lunedì, 20 Maggio 2019 09:40


WEB-250x300.gif

Flash News

Mostre*

© ARTEMAGAZINE - via degli Spagnoli, 24 00186 Roma - tel 06 8360 0145 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
Società editrice ARTNEWS srl via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio