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Lunedì, 27 Maggio 2019 17:36

Firenze. Da Alighiero Boetti a Pistoletto la Collezione Casamonti si rinnova

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Aperta al pubblico il 25 marzo dello scorso anno con capolavori della prima metà del Novecento, la Collezione, allestita al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, propone un nuovo percorso a cura di Bruno Corà 

FIRENZE - Il nuovo percorso espositivo della Collezione Casamonti, aperto al pubblico domenica 26 maggio, propone 80 capolavori, da Alighiero Boetti a Michelangelo  Pistoletto, da Yannis Kounellis a Mario Schifano, passando per Joan  Mirò e Jean-Michel Basquiat. 

Le opere della collezione di Roberto Casamonti, gallerista di fama internazionale e grande espertod'arte, sono state selezionate da Bruno Corà per dare vita a una nuova stagione espositiva,che copre dagli anni '60 al XXI secolo, ovvero la  seconda parte dell'intera collezione. La prima parte, infatti, era stata esposta a partire dallo scorso anno, proponendo opere della  prima metà del Novecento. 

Roberto Casamonti nel proporre questa sua seconda finestra sull’arte, così come è stato per la prima parte, non si è posto un obiettivo museale, ma ha scelto, selezionato, individuato artisti e opere di suo personale interesse.  Ad essere qui proposta è una sorta di storia dell’arte del secondo Novecento appunto “secondo Casamonti” e, trattandosi di un collezionista di grande livello e  competenza, questa “discrezionalità” di scelta, diventa realmente un valore. 

“Questa seconda selezione - ha sottolineato Roberto Casamonti - risponde anzitutto a criteri qualitativi strettamente inerenti le mie  passioni e le mie valutazioni a fronte di numerosi parametri: una  certa attrazione magnetica esercitata su di me dall'opera di un  determinato artista, la durata del valore estetico di un'opera nella  mia percezione che, col passare degli anni, è accresciuta anziché diminuita; o quando una forma di bellezza da me considerata tale ha  avuto la forza d'urto provocatoria che ha sfidato i miei gusti e le  mie concezioni in materia d'arte. Naturalmente nelle mie decisioni ha  contato anche l'autorevolezza di qualche storia artistica che ho  constatato essere obiettivamente fondata”.   

Il curatoreBruno Corà ha invece spiegato: “il frangente temporale delle opere e degli artisti a cui era giunta la prima sezione della collezione, già esibita, era quello  dell'inizio degli anni Sessanta. In questa seconda tornata dischiudono il nuovo percorso alcuni tra i più autorevoli  protagonisti di quella koiné linguistica definita arte Povera, venuta  alla ribalta, in quanto movimento condiviso da un congruo numero di  artisti, a partire dal 1967”. 

L’elenco degli artisti qui presenti è da manuale. Si inizia con l’Arte Povera da Penone, Ceroli, Zorio, Merz, Pistoletto, Kounellis, Gilardi, Boetti, Calzolari fino ad arrivare a Pascali. Mentre Biasi, Colombo e Bury, testimoniano l’Arte Cinetica o Programmata. Agnetti e Paolini, l’Arte Concettuale.  Per il Nouveau Réalisme la scelta è caduta su Cesar, Arman, Spoerri, Klein, Hains, Christo, mentre Nam June Paik e Chiari testimoniano il movimento Fluxus. Poi la cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo con Schifano, Angeli, Festa, Tacchi, Mambor eLombardo; la Land Art con Long e Christo; il New Dada con Rauschenberg e Dine. Gilbert&George, Ontani, Marina Abramovič, Vanessa Beecroft interpretano la Body Art, opere affiancate dal video di Bill Viola; mentre in riferimento alla Pop e Graffiti Art sono presenti Andy Warhol, Keith Haring e BasquiatIl movimento della Transavanguardia è documentato da Paladino, Clemente, De Maria e Chia. Con loro la Collezione propone una sequenza non meno spettacolare di altri interpreti: da Melotti, Pomodoro, De Dominicis, Parmiggiani, Adami, Marca-relli, Uncini, Cattelan, Isgrò. Tra i grandi dell’arte internazionale ricordiamo opere di: Mirò, Tàpies, Uecker, Kiefer, Kapoor, Cragg.

La direzione della Collezione Casamonti, ospitata a Palazzo Bartolini Salimbeni, che rappresenta uno dei capolavori  dell'architettura fiorentina del '500, è dalla sua apertura nel 2018 affidata alla storica dell'arte Sonia Zampini. 

Vademecum

Dal 26 Maggio 2019 al 26 Giugno 2019
Palazzo Bartolini Salimbeni
piazza Santa Trinita
Orari: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19
Info: +39 055.602030
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.collezionerobertocasamonti.com

 

Ultima modifica il Martedì, 28 Maggio 2019 12:21


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