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Sabato, 08 Giugno 2019 18:28

Catania. Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto prende vita. Le Foto

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Collocato su una piattaforma galleggiante di 800 mq, ha richiesto l’impiego di oltre 2.000 Kg di plastica e oltre 500 ore di lavoro, coinvolgendo cittadini, operatori del territorio e in prima fila i docenti e gli allievi della Scuola di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti 

Il Terzo Paradiso a Catania 8 giugno 2019 Il Terzo Paradiso a Catania 8 giugno 2019

CATANIA -  Il Terzo Paradiso, l’opera collettiva di Michelangelo Pistoletto a Catania, ha preso vita. Eseguita in mare e con rifiuti plastici nel porto di Catania, l’installazione, di 30 metri per 12, è stata allestita su un pontone galleggiante ed è stata realizzata con la partecipazione degli stessi cittadini che hanno raccolto la plastica dal mare come gesto di responsabilità pubblica per fronteggiare l’inquinamento del Mar Mediterraneo. L’opera si compone di tre cerchi che ricordano il segno dell’infinito in matematica, ma con un anello in più. E’ la prima volta che il Terzo Paradiso viene realizzato in mare e con rifiuti plastici a sottolineare la grave minaccia ambientale che interessa il nostro mare dove l’85% dei rifiuti dispersi in acqua sono in plastica. 

Spiega Michelangelo Pistoletto: La sostenibilità ambientale si attua con il simbolo del Terzo Paradiso. Il Primo Paradiso è quello naturale, mentre il Secondo Paradiso, quello artificiale, è opera dell’uomo. Questo artificio, attraverso la prospettiva rinascimentale fino a oggi, ha portato allo sviluppo scientifico, ma anche allo sfruttamento della natura e al consumismo che ne è derivato, degradando e distruggendo questa natura. Adesso è arrivato il momento che la scienza si assuma la responsabilità di un progresso che ci riporti alla natura, in un nuovo equilibrio che possa determinare il terzo stadio necessario dell’umanità, cioè il Terzo Paradiso”.

Il Terzo Paradiso resterà esposto al pubblico nel porto di Catania fino al 15 luglio 2019,  come luogo di stimolo e riflessione sui temi della sostenibilità, per poi essere avviato a smaltimento e riciclo dagli operatori competenti per lo smaltimento dei rifiuti in porto. 

A Catania l’artista Michelangelo Pistoletto e i valori della difesa dell’ambiente saranno celebrati anche attraverso un’instant exhibition, in corso fino al 15 luglio alla fON Art Gallery della Fondazione Oelle Mediterraneo antico, presso il Four Points by Sheraton Catania (Via Antonello da Messina 45, Aci Castello, apertura h24). 

La mostra prevede gli studi e i bozzetti per l’allestimento dell’opera disegnati da Aldo Zucco, docente della Scuola di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Catania; le fotografie del making of del Progetto (dalle giornate di raccolta della plastica organizzate insieme a Legambiente Sicilia alla realizzazione esecutiva del Terzo Paradiso da parte della Scuola Svizzera Catania e, soprattutto, degli studenti dell’Accademia) scattate da Ivan Terranova assistente volontario della Scuola di Fotografia e Video dell’Accademia, diretta da Carmelo Nicosia; due disegni di Michelangelo Pistoletto; e un video sul “Terzo Paradiso” nel mondo prodotto dalla Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Onlus. All’artista l’Accademia di Belle Arti di Catania ha conferito la laurea honoris causa

L’iniziativa è promossa da Fondazione OELLE-Mediterraneo antico. “Le energie creative che hanno riempito lo spazio del porto, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania, i giovani della Scuola Media Svizzera e i liberi cittadini hanno interpretato con chiarezza la provocazione artistica di Pistoletto – ha dichiarato il direttore di Fondazione OELLE, Carmelo Nicosia - Il segno dell’infinito come propulsore di cambiamenti e dialogo tra culture, e la plastica forgiata a trasmettere colori e sensazioni e che assume le forme dell’arte, come immagine accattivante ma che può nascondere una 'estetica' della tragedia”.

La presidente della Fondazione OELLE Mediterraneo antico, Ornella Laneri, ha commentato: Impegnarsi per un mondo più sostenibile riguarda tutti noi e io stessa, come imprenditrice che ha sposato questa filosofia, mi interrogo ogni giorno su come posso fare di più e meglio. Come Fondazione abbiamo voluto questo Progetto con l’obiettivo di stimolare questa presa di coscienza, individuale e collettiva. Ma anche per contribuire a creare opportunità di sviluppo e nuove progettualità che restituiscano valore al territorio”. 

 

Ultima modifica il Sabato, 08 Giugno 2019 18:37


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