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Domenica, 30 Giugno 2019 10:47

Firenze. Torna a Palazzo Pitti il dipinto "Vaso di Fiori" di Jan van Huysum, rubato dai nazisti

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Grazie alle sollecitazione del direttore degli Uffizi,  Eike Schmidt e alla cooperazione tra Ministri degli Esteri di Germania e Italia, Heiko Maas ed Enzo Moavero, l’opera tornerà  al posto che gli era stato assegnato, quasi  due secoli fa, dal Gran Duca di Toscana Leopoldo II 

FIRENZE - Il  "Vaso di Fiori" di Jan van Huysum sarà restituito dalla Germania all’Italia. Lo rende noto la Farnesina. Il dipinto era stato rubato da Palazzo Pitti durante l'occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale e da allora sempre rimasto in  Germania. 

Per il suo ritorno Eike Schmidt, direttore delle  Gallerie degli Uffizi, aveva lanciato un appello lo scorso mese di gennaio: "Restituite  il dipinto rubato dai nazisti". Schmidt aveva inoltre esposto simbolicamente, nella Sala dei Putti a Palazzo Pitti, una riproduzione in bianco e nero del quadro, corredata da cartelli con la  scritta "rubato" in tre lingue, italiano, inglese e tedesco. 

Il dipinto è un  capolavoro di Jan van Huysum (Amsterdam 1682-1749). Si tratta di un olio su tela, cm 47 x 35,  appartenente alle collezioni di Palazzo Pitti fin dal 1824, quando fu  acquistato dal granduca lorenese Leopoldo II per la Galleria Palatina,  appena fondata.   Per oltre un secolo era rimasto esposto nella sala dei Putti. Nel 1940, quando  all'inizio della guerra la reggia fu evacuata, il quadro venne portato nella villa medicea di Poggio a Caiano. Nel 1943 fu spostato nella  villa Bossi Pucci, sempre a Firenze, fino a quando soldati dell'esercito tedesco in ritirata lo prelevarono insieme ad altre  opere per trasferirlo a Castel Giovio, in provincia di Bolzano. La  cassa in cui si trovava il "Vaso di Fiori" di Palazzo Pitti venne  aperta: l'opera trafugata finì in Germania, dove se ne persero le  tracce. Solo decenni dopo, nel 1991 vari intermediari hanno tentato più volte di mettersi in contatto con le autorità in Italia chiedendone un riscatto. 

Una richiesta assurda e oltraggiosa questa per la quale la Procura di Firenze, nel 2018, ha aperto un’indagine. Il quadro infatti è di proprietà italiana e quindi non acquistabile. 

Quest’anno il governo  tedesco, in seguito alle sollecitazioni dell’Italia aveva risposto: "E' certamente chiaro che il dipinto  appartiene alla collezione degli Uffizi. Nell'ambito delle sue  responsabilità il governo federale sostiene il raggiungimento di  questo obiettivo".

Per la restituzione hanno cooperato i Ministri degli Esteri di Germania e Italia, Heiko Maas ed Enzo Moavero, che si recheranno a Firenze in occasione della restituzione, il 19 luglio 2019 insieme al ministro del Beni culturali Alberto Bonisoli. 

Ultima modifica il Venerdì, 05 Luglio 2019 11:18


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