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Lunedì, 01 Luglio 2019 14:09

Londra. All’asta da Sotheby's rarissimo disegno a gesso su carta di Rosso Fiorentino

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Scoperta recentemente l’opera sarà battuta mercoledì 3 luglio 2019 con una stima tra le 500/700mila sterline. Considerata a lungo perduta la composizione dal titolo "La Visitazione" si aggiunge al corpus di rari disegni dell'artista manierista

LONDRA -  Un  rarissimo esempio di disegno a gesso su carta di Giovanni Battista di Jacopo di  Gasparre, detto Rosso Fiorentino  (1495-1540), recentemente scoperto, sarà battuto all’asta da Sotheby's a Londra,  con  una stima di partenza di 500-700mila sterline. 

La composizione a dieci figure, dal titolo "La Visitazione”,  fu creata da Rosso Fiorentino su richiesta del pittore aretino  Giovanni Antonio Lappoli che nel 1524 aveva ricevuto una commissione  per una pala d'altare per la cappella di famiglia del ricco cittadino  aretino Cipriano di Anghiari. 

Il ritrovamento del disegno si deve proprio a  Sotheby’s, in particolare a Cristiana Romalli, Senior Director e specialista italiana del  Dipartimento dei Disegni Antichi della casa d'aste.  Guardando la foto dell'opera che il  proprietario privato aveva inviato tramite posta elettronica Romalli ha subito pensato ad  uno schizzo intrigante attribuibile all’artista manierista Rosso Fiorentino, i cui lavori sono estremamente rari. 

La  studiosa, rileggendo  "Le vite degli artisti" di Giorgio  Vasari, ha trovato un riferimento a questo lavoro,  ritenuto perduto dagli storici dell'arte.      Vasari scrive che, nel 1524, Rosso partì da Firenze per Roma, in cerca di lavoro. Si fermò lungo il percorso nella sua città natale Arezzo, dove rimase con il suo vecchio amico Antonio Lappoli (1492-1552),  un artista di minor successo, invitato a completare una importante commissione ad Arezzo: una rappresentazione della Visitazione, per la cappella di famiglia di un  ricco cittadino aretino. Lappoli  chiese aiuto al suo amico Rosso, il quale elaborò questa splendida composizione,  che Lappoli utilizzò come base per la sua opera.

La sopravvivenza e lo stato di conservazione de "La Visitazione" sono, secondo Romalli, a dir poco miracolosi. Il disegno è stato trattato con cura negli ultimi 500 anni forse anche in  virtù di una vecchia attribuzione a Michelangelo nel XVII secolo documentata sul  retro del disegno, ma anche a una particolare attenzione da parte dell’unica famiglia di  proprietari dal  XVIII secolo. 

Ultima modifica il Lunedì, 01 Luglio 2019 14:25


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