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Martedì, 10 Settembre 2019 14:57

Praemium Imperiale 2019. Martedì 17 settembre saranno annunciati i vincitori della trentunesima edizione

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La scelta dei nomi, nell’ambito di cinque discipline, pittura, scultura, architettura, musica, teatro/cinema, viene effettuata dai Comitati di selezione della Japan Art Association

I cinque vincitori della trentesima edizione ©The Japan Art Association/The Sankei Shimbun I cinque vincitori della trentesima edizione ©The Japan Art Association/The Sankei Shimbun

ROMA - Martedì 17 settembre saranno annunciati a New York, Londra, Parigi, Roma, Berlino e Tokyo i nomi dei cinque vincitori del Praemium Imperiale 2019, il più importante premio d’arte esistente, pari al Nobel in campo scientifico. 

Gli artisti sono premiati per i risultati conseguiti, per la loro influenza artistica a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività. Il premio consistente in 15 milioni di yen  (circa 122.000 euro), un diploma e una medaglia, viene conferito dal Principe Hitachi, zio dell’Imperatore del Giappone e Patrono onorario della Japan Art Association, nella cerimonia che si terrà a Tokyo il 16 ottobre 2019.

L’anno scorso i premi sono stati assegnati a Pierre Alechinsky per la pittura, Fujiko Nakaya per la scultura, Christian de Portzamparc per l’architettura, Riccardo Muti per la musica e Catherine Deneuve per il teatro/cinema. 

Nelle precedenti edizioni sono stati premiati tra gli altri Claudio Abbado, Gae Aulenti, Daniel Barenboim, Mikhail Baryshnikov, Luciano Berio, Cecco Bonanotte, Enrico Castellani, Francis Ford Coppola, Plácido Domingo, Federico Fellini, Dietrich Fischer-Dieskau, Norman Foster, Jean-Luc Godard, Zaha Hadid, Anselm Kiefer, Rem Koolhaas, Akira Kurosawa, Wolfgang Laib, Sophia Loren, Umberto Mastroianni, Zubin Mehta, Mario Merz, Issey Miyake, Shirin Neshat, Giuseppe Penone, Oscar Peterson, Renzo Piano, Michelangelo Pistoletto, Sigmar Polke, Maurizio Pollini, Arnaldo Pomodoro, Robert Rauschenberg, Bridget Riley, Ravi Shankar, Mitsuko Uchida, Giuliano Vangi.

Le candidature per i riconoscimenti annuali sono proposte dai Consiglieri internazionali del Praemium Imperiale, i quali presiedono, ognuno nel proprio Paese, i Comitati per le nomine. Successivamente, la scelta finale dei vincitori viene fatta, tra queste “rose” di nomi, dai Comitati di selezione della Japan Art Association. Sono assicurate così la massima serietà e l’assenza di qualsiasi calcolo o condizionamento. 

Tra i Consiglieri internazionali figurano esponenti di spicco del mondo istituzionale, politico e culturale: Lamberto Dini, Klaus-Dieter Lehmann, Christopher Patten, Jean-Pierre Raffarin e Caroline Kennedy. Sono Consiglieri onorari Jacques Chirac, William H. Luers, Yasuhiro Nakasone, David Rockefeller Jr. e François Pinault. 

La Japan Art Association conferisce inoltre la Borsa di Studio del Praemium Imperiale per Giovani Artisti, consistente in un contributo annuale di 5 milioni di yen (circa 41.000 euro) a un gruppo o a un’istituzione che promuova la partecipazione dei giovani all’arte. L’assegnazione della Borsa di Studio viene fatta, a rotazione, da ciascuno dei Consiglieri internazionali, nel paese del Consigliere cui spetta la segnalazione.

Quest’anno il premio sarà annunciato e conferito il 17 settembre a Parigi, contestualmente all’annuncio dei vincitori del Praemium Imperiale.

L’anno scorso la Borsa di Studio è stata assegnata alla Shakespeare Schools Foundation di Londra, a sostegno dell’attività da essa svolta per aiutare i giovani artisti.

www.praemiumimperiale.org

 

Ultima modifica il Martedì, 10 Settembre 2019 15:08


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