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Lunedì, 16 Settembre 2019 16:27

Seconda edizione di "Carapelli for Art": ecco i vincitori che saranno presentati il 23 ottobre alla Triennale di Milano

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Dopo il successo dello scorso anno, con oltre 500 partecipazioni, quest'anno il premio si è esteso a livello internazionale e i partecipanti sono stati 1357 da 52 diverse nazioni del mondo

MILANO - La seconda edizione del premio internazionale per le arti visive Carapelli for Art è stata lanciata il 15 aprile scorso, in occasione del World Art Day.

Quest’anno i partecipanti sono stati 1357 da 52 diverse nazioni del mondo. 

Due le categorie del premio sulle quali si è espressa la giuria: Open aperta a tutti gli artisti professionisti, e Accademia rivolta agli studenti delle Accademie di Belle Arti di vari Paesi.

Con un montepremi complessivo di 12 mila euro divisi tra le due categorie, Carapelli intende così dare un sostegno concreto alle arti visive, alla cultura ed ai giovani e talentuosi artisti che hanno partecipato a questo importante bando.

Il tema di quest'anno è stato “Unione. L’incontro tra le varietà che porta a nuovo valore”: in arte la creazione, a livello dell'idea e della pratica, inizia dall'incontro tra più pensieri, materie, occasioni. Questa varietà è condizione essenziale per realizzare qualcosa di nuovo che prima non esisteva, qualcosa che con il suo valore, interpretandolo, arricchisce il reale: l'opera d'arte. Il tema di quest'anno si è proposto così di sottolineare la capacità dell'arte di armonizzare ciò che è differente, in tante declinazioni: dalla resa formale e concettuale al rapporto con il pubblico, fino al modo in cui l'opera viene recepita nella società e riesce ad agire, in via diretta o indiretta, su di essa.

Un tema centrale per Carapelli, la cui maestria olearia, da oltre un secolo, valorizza le diverse varietà di olio di oliva.

I vincitori dell'edizione 2019 del Carapelli for Art sono: per la categoria Open, Andrea Zucchini ed Enrico Boccioletti. Per la categoria Open la giuria ha assegnato due menzioni speciali, a g.olmo stuppia e a Laura Pugno.

Per la categoria Accademia vincono Mehrnoosh Roshanaei e Giacomo Alberico. 

Anche per questa categoria la giuria ha dato due menzioni speciali, a Carlos Casuso, e ad Andrea di Lorenzo.

Categoria Open

Andrea Zucchini 

Dreamwalker, 2019. 4K video, Stereo sound, 15';30"

La giuria ha deciso di premiare l'opera video Dreamwalker di Andrea Zucchini (Brescia, 1987) per la capacità di mettere in relazione, in modo originale e creativo, la varietà del mondo naturale e dell'individualità umana, attraverso una serie di riferimenti eterogenei alla geologia, alla storia e alla psicologia.

Ambientato in Val Camonica in uno dei siti archeologici più importanti al mondo per la presenza di incisioni rupestri - la cui datazione attraversa un periodo ampio e progressivo che va dal Mesolitico al secolo scorso - Dreamwalker diventa esplorazione viscerale del luogo, così fortemente caratterizzato da natura e cultura, e tramite di esso interrogazione introspettiva che l'artista rivolge a sé, alla ricerca di possibili definizioni dell'identità.

Enrico Boccioletti

LOOMER, 2019. Asta per microfono, lampadine UV, pannello acustico, microfoni elettrostatici a contatto, amplificatore e speaker modificati, bomber e pantaloni usati dall'artista, telefoni cellulari, connessione Wi-Fi, cavi, 182 x 55 x1 10 cm ca.

Per la capacità dell’oggetto di trattare in maniera aperta e trasversale diverse tematiche che sottendono il dibattito sulla contemporaneità, la giuria premia l’installazione scultorea “LOOMER” di Enrico Boccioletti (Pesaro, 1984).

L’opera esorcizza la perdita di materialità del corpo nel contesto delle relazioni umane post-digitali facendosi complice di un concerto di spettralità elettromagnetiche eccitate dalla vicinanza degli smartphone del pubblico. Proprio a partire dal più diffuso dispositivo del comunicare, l’opera genera così lo spettacolo di un dialogo alieno e riattiva della scultura quella capacità di intervento diretto sul paesaggio “reale” che era stata a fondamento della lezione della land-art.

Menzioni speciali categoria Open

g.olmo stuppia

Oloide, 2019. Progetto di pratica scultorea.

La giuria assegna una menzione a g.olmo stuppia (Milano, 1981) per la logica e la qualità del progetto proposto. L’artista avrebbe utilizzato il premio per riattivare un processo scultoreo iniziato anni addietro (2013) e parzialmente concluso con il sotterramento di una sua scultura (l’oloide) in un campo di ulivi siciliano. Il nuovo atto, che sarebbe partito dal dissotterramento della scultura per mano di due migranti ingaggiati con i soldi del premio, rilegge la necessità contemporanea delle pratiche espanse in una prospettiva di unioni di senso trasversali nel tempo e nello spazio, rispondendo così in maniera originale alla tematica di Carapelli 2019.

Laura Pugno

A futura memoria 09, 2018. Jesmonite. 23 x 21 x 16 cm, basamento: 33 x 33 x 14 cm.

La giuria assegna una menzione a Laura Pugno (Trivero, Bi 1975) per l’opera scultorea “A Futura Memoria 09”. L’oggetto, ottenuto versando della jesmonite (una resina acrilica a base acquosa) sulla neve in alta montagna, è un calco diretto della materia nevosa dissoltasi nel processo. La presentazione della scultura su un basamento all’apparenza futuristico propone l’oggetto come mostrato in un ipotetico museo di domani, facendo riflettere lo spettatore di oggi su una possibile conseguenza delle emergenze che caratterizzano il dibattito sulla contemporaneità a partire dall’ambiente e dal dato naturale. La giuria ha inoltre apprezzato la citazione dichiarata dall’artista al lavoro fotografico di Wilson Bentley (1865 -1931), che si dedicò alla fotografia dei cristalli di neve, collezionando più di 5000 fotografie di differenti fiocchi di neve.

Categoria Accademia

Mehrnoosh Roshanaei

Wonderland, 2019 Video, 3’;32’’

La giuria assegna il premio a Mehrnoosh Roshanaei (Teheran, 1988) apprezzando, nell’opera video Wonderland, l'abilità di stimolare una riflessione sulla difficile questione dell’identità in rapporto alla provenienza, attraverso un’idea e una traduzione formale allo stesso tempo dirette e insolite.

Volti di persone differenti per origine, cultura e ruolo nella società - conosciute dall’artista nel tempo - vengono sovrapposti in un flusso continuo, mentre il loro labiale segue un discorso sconnesso e poetico insieme, composto dalla scrittura tramite suggerimento degli smartphones. La relazione straniante tra la singolarità delle persone e la voce asettica della lettura automatica evidenzia la problematicità di mantenere, all’interno di una società omologante, gli specifici caratteri che ognuno di noi ha in quanto individuo.

Giacomo Alberico

Chieti, Indonesia, 2019, Leporello, carta 150g, 29.5x400 cm (dimensione estesa) 29,5x21 (ridotta)

(Pescara, 1994) riesce a proporre, con intelligenza e ironia, una diversa visione di un luogo - in questo caso la città di origine dell’artista stesso - ricorrendo in modo paradossale a uno strumento tecnologico attuale. Alcune immagini cittadine reperite da Google Street View vengono elaborate inserendo elementi “esotici”, certo non locali, così da ottenere un luogo più simile alle proprie aspettative e immaginazioni. I fotomontaggi, in parte credibili anche se non reali, sono state caricati su Google e raccolte in una pubblicazione. La giuria ha apprezzato la libertà con cui l’artista è ricorso a elementi esistenti, ricombinandoli così da arrivare a un nuovo risultato, personale e insieme condivisibile.

Menzioni speciali categoria Accademia

Carlos Casuso

Interno 1, 2019. Tecnica mista su tela, 150x200 cm.

La giuria desidera menzionare la pittura presentata da Carlos Casuso per l’intenzione dimostrata dall’opera di voler affrontare i canoni più classici della pittura con un genuino intento di studio che non rifugge dalle contraddizioni insite nell’atto stesso del dipingere.

Andrea Di Lorenzo

Foglie di fico, 2019. Stampa fotografica fine art su carta, 90 x58 cm.

La giuria desidera menzionare il lavoro fotografico presentato da Di Lorenzo per la capacità dell’opera di riassumere in unico momento visivo diverse pratiche artistiche (dalla scultura alla performance). La discrezione e l’apparente semplicità degli elementi risultano efficaci mezzi per una riflessione davvero ampia che abbraccia l’identità, la storia e l’iconoclastia.

La premiazione dei vincitori si terrà il 23 ottobre alle ore 11.00 in una delle sedi più prestigiose d'Europa per l'arte contemporanea, il design e l'innovazione: la Triennale di Milano, alla presenza dei vincitori del premio, dei rappresentanti del Premio Carapelli for Art, di numerosi addetti ai lavori e della stampa.

Saranno inoltre presenti direttori o loro rappresentanti delle Accademie che hanno collaborato al premio: Accademia di Foggia, Brera, Roma, G. Carrara, Torino, Granada, Firenze, Napoli, Versailles, Laba Firenze.

Nell’ambito della giornata di premiazione, le opere vincitrici saranno esposte in mostra in Triennale, presso lo spazio espositivo Triennale Lab. Le opere degli artisti vincitori entreranno, poi, a fare parte della collezione Carapelli.

Ultima modifica il Lunedì, 16 Settembre 2019 16:34


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