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Sabato, 16 Luglio 2016 16:59

Roma. Al Vittoriano le muse di Mucha in carne ed ossa

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In occasione della mostra di Alphonse Mucha il 14 luglio la poesia della Belle Époque è stata riproposta, grazie alle mani esperte di cinque global fashion ambassador L'Oréal Professionnel, attraverso raffinate acconciature delle icone dell’Art Nouveau

ROMA - Nell’ala Brasini del complesso del Vittoriano a Roma sono in mostra, fino all’11 settembre 2016, duecento capolavori tra manifesti, dipinti, opere decorative e arredi di Alphonse Mucha, uno tra i più celebri pittori europei degli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Nato in Moravia nel 1860, allora regione dell’Impero Austro-Ungarico, oggi repubblica Ceca. Nel 1887 Alphonse Mucha si trasferisce a Parigi, dove diviene uno dei più accreditati e popolari esponenti dell'Art Nouveau: successo cui contribuisce la sua capacità di sublimare esteticamente il nostro quotidiano. Fanno parte della sua produzione pannelli decorativi, cartelloni pubblicitari, manifesti teatrali - particolarmente importanti in mostra al Vittoriano quelli per le recite della grande attrice Sarah Bernhardt - copertine per riviste, calendari, illustrazioni librarie.

Ogni immagine è molto raffinata: una linea nitida delimita le sue figure, di solito femminili. I lavori di Mucha spesso raffigurano giovani in abiti dal taglio neoclassico, circondate da motivi floreali che formano cornici geometriche attorno al soggetto. Il suo stile fu subito imitato e mai eguagliato, nell'arte e nella pubblicità. 

L’esposizione al Vittoriano ripercorre la sua vita e le sue opere in sei sezioni: Un boemo a Parigi, L’artefice dello Stile Mucha, Un cosmopolita, Il mistico, Il patriota, L’artista-filosofo. La mostra è curata da Tomoko Sato ed è organizzata e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la Fondazione Mucha. 

La sera del 14 luglio, la poesia della Belle Époque di Alphonse Mucha è stata riproposta, grazie alle mani esperte di cinque global fashion ambassador L'Oréal Professionnel, attraverso raffinate acconciature delle icone dell’Art Nouveau.  Le opere, i volti, le capigliature delle donne di Mucha, sono state ricreate di fronte ai giornalisti, che hanno potuto apprezzare dal vivo il connubio tra pittura d’autore e style di tendenza. Giovani modelle, somiglianti, raffinatissime, complete di decorazioni floreali realizzate appositamente dall’esperta floral designer Nicoletta de Federicis e gli unici e originali accessori firmati Emanuela Lutero. Un esempio è l’immagine a corredo di quest’articolo, che può essere definita autentico tableau vivent.


Ultima modifica il Sabato, 16 Luglio 2016 17:04


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