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Lunedì, 19 Febbraio 2018 15:18

Tokyo, quando l'hotel racconta l'arte del Giappone

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Nella metropoli orientale un albergo racchiude l'opera di numerosi artisti di diverse generazioni, che hanno reso unica ogni stanza ispirandosi alla cultura nipponica. Nella zona di Shiodome presenta oltre oltre trenta "artist rooms"

Room Queen Castle Room Queen Castle

ROMA -  A Tokyo, si può entrare nel cuore della cultura giapponese, anche dormendo in un albergo. Il Park Hotel Tokyo, nella zona di Shiodome, con le sue oltre trenta camere d’artista, artist rooms, tutte realizzate da artisti diversi, riesce a restituire infatti al visitatore il senso per l'arte del Giappone.

Alcuni artisti si sono ispirati a concetti fondamentali della cultura giapponese, come Hiroko Otake che nella Cherry Blossom room, si focalizza su ciliegi e farfalle, due simboli della caducità della bellezza naturale che esprimono il concetto del mono no aware: forte partecipazione emotiva alla bellezza e alla caducità mescolata ad una forte sensazione di nostalgia che i giapponesi risconoscono nella fioritura degli alberi, come ad esempio la fioritura dei ciliegi, forse l’evento naturale più importante in Giappone. 

Le divinità o entità spirituali della tradizione giapponese hanno ispirato altri artisti, come Yuki Ninagawa nella sua Japanese Angel, incentrata sulla figura dell’angelo giapponese che indossa la tradizionale veste hagoromo; oppure Nobuo Magome nella sua Yokai, che raffigura una serie di creature soprannaturali e spiriti sia benigni sia maligni, gli yokai per l’appunto, della mitologia giapponese, in un leggero stile sognante quasi da fumetto.

I simboli della tradizione giapponese e della letteratura classica sono il fulcro di altre camere, dove la tradizione prende vita grazie all’interpretazione eterogena degli artisti. Nella stanza d’artista The Tale of Genji, di Takushi Mizuno, l’ospite potrà ritrovarsi immerso nelle antiche atmosfere dell’epoca Heian della fondamentale opera letteraria giapponese degli inizi del XI secolo “Genji Monogatari” (in italiano, “il racconto di Genji”); mentre nella stanza Otafuku Face della giovane Aki Kondo il visitatore sarà circondato dal paffuto viso della otafuku (simbolo di bellezza classica giapponese) dipinto in chiave moderna.

Anche le arti tradizionali prendono spazio nelle camere d’artista Kabuki di OZ - Yamaguchi Keisuke ispirata all’arte teatrale del kabuki, nella camera Sumo di Hiroyuki Kimura che si ispira allo storico sport nazionale giapponese e Zen del calligrafo Seihaku Akiba, dedicata alla comprensione della profonda spiritualità giapponese zen.

Alcuni degli artisti parleranno inoltre del loro lavoro nelle Artist Room in occasione dell’evento espositivo ART in PART HOTEL TOKYO 2018 in programma dal prossimo 8 marzo fino all’11 marzo all’interno dell’hotel in concomitanza con la Art Fair Tokyo, la più grande fiera d’arte internazionale del Giappone.

Ultima modifica il Giovedì, 22 Febbraio 2018 12:21


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