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Giovedì, 01 Marzo 2018 10:40

Facebook censura la Venere di Willendorf, una statuetta risalente al Paleolitico, ma poi si scusa

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Postata da una utente del social, l’immagine è stata rimossa come “inappropriata”. Indignato il Museo Naturhistorisches (NHM) di Vienna dove l’opera, risalente a 30mila anni fa, è esposta

La Venere di Willendorf © Naturhistorisches Museum Wien La Venere di Willendorf © Naturhistorisches Museum Wien

VIENNA - Un ennesimo caso di censura, dopo Il bacio di Rodin definito troppo osé e dopo quello, ormai famosissimo de “L’origine del mondo” di Gustave Courbet. Questa volta ad essere presa di mira è la celebre Venere di Willendor, una statuetta di 11 cm risalente a circa 30mila anni e considerata come un'opera d'arte del Paleolitico. La statuetta rappresenta una figura femminile nuda e in carne, scoperta all'inizio del XX secolo nel villaggio austriaco di Willendorf, da cui la Venere prende ora il nome. Si tratta della "rappresentazione preistorica di donna più popolare e più conosciuta al mondo" spiega il museo Naturhistorisches (NHM) di Vienna. 

La sua immagine è stata censurata da Facebook, dopo che una utente l’aveva postata sul suo profilo. 

Il direttore del museo viennese, Christian Köberl, a tal proposito ha dichiarato: "Riteniamo che un oggetto archeologico, e in particolare un'icona di questo tipo, non debba essere vietata su Facebook, né debba esserlo nessun'altra opera d'arte”. "Non c'è alcuna ragione che l'Nhm di Vienna copra la Venere di Willendorf e nasconda la sua nudità, che sia al museo o sui social network", ha sottolineato il direttore aggiungendo di non avere "mai sentito parlare di qualcuno che si sia sentito disturbato alla vista di quest'opera".

Il museo afferma tuttaviadi non avere mai subito direttamente la censura da parte di Facebook, neanche per un recente post riguardante "la pornografia all'età della pietra".

Nel frattempo si apprende che Facebook si è scusata per quanto avvenuto. "Ci scusiamo per questo errore", ha dichiarato infatti ad AFP una portavoce del social network, sottolineando che la sua "politica in materia di pubblicità non consente la nudità o la nudità suggerita" ma "facciamo un'eccezione per le statue e a questo titolo questo post ha dovuto essere approvato". 

Ultima modifica il Giovedì, 01 Marzo 2018 16:59



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