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Martedì, 15 Ottobre 2019 11:10

Museo della figurina di Modena. BICI DAVVERO!, due secoli di storia della bicicletta. Immagini

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350 pezzi, tra album e figurine, raccontano  questo rivoluzionario mezzo di trasporto, simbolo di libertà. Tra le curiosità, una sezione che celebra Fausto Coppi, a cent’anni dalla nascita

Corse velocipediste, 1896 Pubblicità estratto di carne Liebig, Londra Dalla serie di 6 figurine Sport Courtesy Comune di Modena, Museo della Figurina – Fondazione Modena Arti Visive Corse velocipediste, 1896 Pubblicità estratto di carne Liebig, Londra Dalla serie di 6 figurine Sport Courtesy Comune di Modena, Museo della Figurina – Fondazione Modena Arti Visive

MODENA - BICI DAVVERO! Velocipedi, figurine e altre storie,  a cura di Francesca Fontana e Marco Pastonesi, è un viaggio lungo due secoli nella storia della bicicletta, raccontata attraverso 350 pezzi, tra album e figurine.

Suddivisa in diverse sezioni, l’esposizione è una sorta di atto d’amore verso questo rivoluzionario mezzo di trasporto, simbolo di libertà. “La libertà del pedalare – scrive Marco Pastonesi -, correre, viaggiare, sconfinare, perfino sorpassarsi e superarsi, perché in sella non si è mai soli, c’è sempre qualcuno con cui confrontarsi e accompagnarsi, ed è se stessi. E poi anche la libertà di sognare, fantasticare, inventare”.

Definita inizialmente come “cavallo d’acciaio” e i ciclisti “cavalieri”, la bicicletta richiedeva anche un abbigliamento particolare,  mutuato, per gli uomini, da quello dei fantini, costituito da casacche in seta, stivali e cappellini ippici, in seguito rimpiazzati da abiti più pratici che lasciano scoperte gambe e braccia. È però il vestiario femminile a subire le trasformazioni maggiori: il nuovo mezzo di trasporto rende necessario l'abbandono delle gonne ottocentesche a favore di gonne-pantalone, galosce e stivaletti, per muoversi agevolmente senza rinunciare all'eleganza. L’evoluzione dell’abbigliamento viene documentato dalle figurine. 

Un’altra sezione mette invece in evidenza quanto guidare una bicicletta, per una donna, fosse comunque molto più complicato che per un uomo. 

In mostra anche copertine di riviste, cartoline e bolli chiudilettera, di norma tratti da cartelloni pubblicitari e dedicati a particolari marche di bicicletta o a componenti come selle, fanalini e mozzi. Tra quelle esposte, alcune grafiche realizzate da artisti quali Plinio Codognato e Leopoldo Metlicovitz. 

L’esposizione si conclude con le sezioni dedicate alle corse e ai ciclisti, attraverso figurine di campioni, all'epoca considerati veri e propri eroi, e poi non poteva mancare una vetrina dedicata a  a Fausto Coppi, di cui nel 2019 ricorre il centenario della nascita e nel 2020 il sessantesimo della morte.

Esposti anche alcuni esemplari di biciclette, come quella del ciclista Romeo Venturelli, concessa in prestito dal Comune di Pavullo nel Frignano, quella da barbiere proveniente dal museo Ciclocollection di Riva del Garda e una penny-farthing di fine '800 dalla collezione di Giannetto Cimurri.

Vademecum

BICI DAVVERO! Velocipedi, figurine e altre storie
Modena, Museo della Figurina, Palazzo Santa Margherita (corso Canalgrande 103)
11 ottobre 2019 – 13 aprile 2020
Orari
Mercoledì-giovedì-venerdì: 11-13 / 16-19
Sabato, domenica e festivi: 11-19
Ingresso
Intero €6,00| Ridotto €4,00
Ingresso libero: mercoledì | prima domenica del mese | 12 ottobre Giornata del Contemporaneo
Informazioni
Tel. +39 059 2032919 | www.fmav.org

 

Ultima modifica il Martedì, 15 Ottobre 2019 15:35


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