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Giovedì, 21 Novembre 2019 11:54

Rinascimento marchigiano, in mostra le opere restaurate dai luoghi del sisma

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Una mostra itinerante in tre tappe che prende il via il 22 novembre proprio nella zona del cratere, ad Ascoli Piceno presso il Forte Malatesta, per poi continuare a Roma presso la sede del Pio Sodalizio dei Piceni e concludersi nell’estate 2020 a Senigallia

ASCOLI PICENO - A tre anni dal sisma del 2016  tornano nel cratere del terremoto le opere d’arte restaurate a cura di Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, insieme all’apporto scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e al contributo della Regione Marche. 

Inaugura il 22 novembre, presso il Forte Malatesta di Ascoli Piceno la mostra Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma a cura di Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi. 

Spiega Papetti: “Si tratta di manufatti che vanno dal ‘400 al ‘700, alcuni dall’alto valore devozionale e non storico-artistico ed altre invece dal grande valore storico-artistico”. 

51 sono le opere marchigiane in mostra, di proprietà di 17 differenti Enti pubblici ed ecclesiastici delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.

Tra queste è possibile ammirare opere di nomi importanti come Jacobello del Fiore con la serie delle Scene della vita di Santa Lucia provenienti dal Palazzo dei Priori di Fermo, Vittore Crivelli con la Madonna orante, il Bambino e angeli musicanti di Sarnano, di stessa provenienza le due predelle di Vincenzo Pagani e la Crocifissione di Stefano Folchetti, Cola dell’Amatrice di cui spicca la Natività con i santi Gerolamo, Francesco, Antonio da Padova e Giacomo della Marca dalla sacrestia della Chiesa di San Francesco ad Ascoli Piceno.

Da Roma provengono le opere di Giovanni Baglione, il Cavalier d’Arpino, e Giovanni Serodine, artisti che nelle Marche sono nati o che vi hanno soggiornato. 

I restauri delle opere sono stati eseguiti da tecnici marchigiani in collaborazione con l’Università di Camerino e l’Università di Urbino e la direzione scientifica della Soprintendenza. Gli interventi hanno, non solo consentito di porre rimedio ai danni subiti dalle opere, ma permesso anche di effettuare nuove attribuzioni e di acquisire nuove conoscenze relative alla tecnica pittorica ed ai materiali usati dai pittori, di cui un catalogo darà conto. 

Terminate le mostre - rammenta  Pierluigi Moriconi della Soprintendenza dei Beni Architettonici delle Marche e curatore di dell’esposizione -  le opere che non potranno essere ricollocate nelle loro sedi originali perché crollate o non ancora restaurate, saranno collocate in 8 depositi e lì saranno sempre a disposizione del pubblico”.

Vademecum
Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma
Ascoli Piceno, Forte Malatesta
22 novembre 2019 - 31 gennaio 2020
ORARI: lunedì chiuso; martedì e giovedì 10.00/13.00; mercoledì e venerdì
15.00/18.00; sabato, domenica, festivi e prefestivi
BIGLIETTO: Intero € 6, Ridotto € 4 per gruppi e per chi ha diritto alla riduzione (FAI, COOP, TOURING CLUB)
Info: +39 0736 298213 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 
www.ascolimusei.it

Roma, Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro 
del Pio Sodalizio dei Piceni
18 febbraio – 5 luglio 2020
Senigallia, Palazzo del Duca
23 luglio – 3 novembre 2020

 

Ultima modifica il Giovedì, 21 Novembre 2019 12:15
Redazione

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