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Venerdì, 31 Luglio 2020 11:04

Oscar Piattella al Centro Arti Visive Pescheria. Foto

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Fino all’11 ottobre 2020, la mostra “Disgregazione e unità. Solcando la misura rinascimentale di Urbino”, a cura di Alberto Mazzacchera, presenta un corpus di opere che raccontano l’evoluzione artistica del pittore pesarese 

Foto Mattia Baldelli Passeri Foto Mattia Baldelli Passeri

PESARO - Cinquantacinque dipinti su tavola danno vita alla personale di Oscar Piattella (Pesaro 1932), a cura di Alberto Mazzacchera, ospitata fino all’11 ottobre 2020 al Centro Arti Visive Pescheria

Un percorso espositivo suddiviso in tre sezioni il cui fil rouge è l’uso potente e preciso del colore da parte dell'artista. Un cromatismo che anche quando perde spessore materico a vantaggio di superfici levigate, si mantiene inalterato.

Nel Loggiato sono esposti due nuclei di lavori “storici”: 10 opere “materiche” (a partire dal 1957) e 18 opere "semi-materiche" (anni 2000-2011) e nella chiesa del Suffragio le opere più recenti: 26 dipinti e un grande polittico (anni 2014 -2020), chiaro riferimento alla Pala di Giovanni Bellini conservata ai Musei Civici di Pesaro.

Piattella sin dall'inizio delle sue esperienze artistiche si muove nell'ambito dell'Informale con una particolare attenzione ai materiali. Il suo esordio artistico avviene con la prima personale alla Galleria Ariete di Milano nel 1958 presentato da Franco Russoli. Il lavoro di Piattella si snoda nel corso degli anni Sessanta e Settanta in modo del tutto autonomo, solitario ma mai avulso dalla contemporanea ricerca europea alla quale egli guarda con estrema attenzione. 

La mostra intende dunque ripercorrere l’evoluzione artistica del pittore pesarese, presentando anche opere dell’ultimissima produzione. Dal titolo si evince come Piattela nutra la sua pittura della matrice informale, pur solcando e rileggendo in maniera attuale la misura del Rinascimento matematico del Ducato di Urbino, proponendo una sua personale e avvincente inquadratura, una prospettiva altra, gravata del compito di introdurre lo sguardo verso l‘infinito. Da qui l’idea di presentare l’artista in concomitanza ai tributi per Raffaello, che è figlio di quella superba cultura rinascimentale urbinate.

Come sottolinea il curatore Piattella “si è più e più volte soffermato, mentre andava riflettendo sulle sue scelte, sulle grandiose opere custodite nel Palazzo Ducale di Urbino, come sull'architettura stessa di tale formidabile 'città in forma di palazzo' dove gli spazi in certe ore del giorno inondandosi di luce, sembrano dilatarsi e scontornarsi al punto da rendere metafisiche le candide superfici di calce e di pietra”.

“Attraverso una costruzione matematica, una rigorosa suddivisione delle tavole in quadrati o rettangoli, un tracciare punti di convergenza e incidere linee su linee, quadrati su quadrati, rombi su rombi, per mezzo di un lavoro meticoloso e senza tregua nel suo atelier del Catria - spiega Mazzacchera Piattella da corpo ad una suggestiva visione dell'universo e dello spazio che, come già avvenne per le opere materiche, necessita ora solo di essere assimilata dallo spettatore. L'artista offre questi nuovi dipinti allo sguardo di chi dopo inutili tentativi classificatori, dovrà arrendersi e abbandonarsi alle suggestioni dei colori, alla potenza delle molteplici rifrazioni della luce che da sempre contrassegnano le sue opere, ed ora anche al gioco interminabile, magnetico delle linee che si intrecciano, si sovrappongono, aprendo a spazi interiori."

La mostra è accompagnata da un catalogo con testi  critici di Enrico Capodaglio, Bruno Ceci, Aldo Iori, Alberto Mazzacchera e testimonianze di Oscar Piattella, di Ugo Amati, Fernando Barbetti, Anna Buoninsegni, Renato Bertini, Michele Bianchi, Bruno Bruni, Pierangelo Cesaretti, Antonio Delle Rose, Ivano Dionigi, Sanio Panfili, Feliciano Paoli, Umberto Piersanti, Fabio Scotto, Rita Vitali Rosati.

Foto Mattia Baldelli Passeri

Vademecum

OSCAR PIATTELLA: DISGREGAZIONE E UNITÀ.
SOLCANDO LA MISURA RINASCIMENTALE DI URBINO
A cura di Alberto Mazzacchera
Main sponsor Inveco Holding Spa
Sponsor Brun Fine Art - London
Centro Arti Visive Pescheria Corso XI Settembre 184 - Pesaro
26 giugno – 11 ottobre 2020
Inaugurazione venerdì 26 giugno ore 18
Orario dal 26 giugno al 15 settembre > venerdì, sabato, domenica e festivi h 18-21
dal 16 settembre all’11 ottobre > venerdì, sabato, domenica h 15-18
Ingresso Card Pesaro Cult (3 euro, validità annuale) o biglietto unico Pesaro Musei, libero fino a 18 anni
Info T 0721 387541 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.centroartivisivepescheria.it

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 31 Luglio 2020 11:12


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